Come paventato, le disposizioni della Legge finanziaria per l’anno 2006 fanno sentire i propri effetti sull’arte e la cultura della nostra città. Infatti, i musei comunali hanno dovuto procedere ad una riduzione degli orari di apertura al pubblico, ad accantonare eventuali iniziative per il restauro delle opere d’arte ed a ridurre al minimo indispensabile quelle per la loro manutenzione. La riduzione della spesa per i servizi museali, che gli Uffici dell’Amministrazione comunale di Firenze, sarà complessivamente pari a € 250.000, avrà come conseguenza inevitabile l’impossibilità di svolgere anche altre iniziative seminariali, editoriali, di stampa e promozionali. Come primo atto, l’Amministrazioine comunale ha dovuto annullare la mostra sulla “Deposizione di A. Bronzino”, che doveva essere realizzata in collaborazione con il Musée des Beaux Arts de Besançon; ha, poi, cassato tutte le spese relative all’attività di restauro e, dulcis in fundo, ha dovuto ridurre anche gli orari di alcuni musei comunali. Così, restano invariati orari e giorni di visita, soltanto, per Palazzo Vecchio e per la Cappella Brancacci; sono, invece, stati ridotti gli orari e i giorni di visita per il “Museo di Santo Spirito” (Fondazione Romano), che aprirà solo il giorno di sabato (dalle ore 10:30 alle ore 13:30 da novembre a marzo e dalle ore 9:00 alle ore 17:00, da aprile a ottobre), il “Museo Firenze Com’era”, che aprirà nei giorni dal lunedì al mercoledì (dalle ore 9:00 alle ore 14:00) e il sabato (dalle ore 9:00 alle ore 19:00), nel periodo settembre – maggio e con esclusione del mercoledì nel periodo giugno – settembre, il “Museo e Chiostri Monumentali di Santa Maria Novella”, che chiuderà il giorno di domenica, a partire del prossimo 1° agosto al termine della mostra su Leon Battista Alberti e, infine, il “Museo della Donazione Loeser” in Palazzo Vecchio, che chiuderà per un periodo di tre mesi nel corso dell’anno, nel periodo di minor afflusso di persone.
by Picche

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