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“Serviremo l’Italia con orgoglio. Subito al lavoro”

E’ arrivato il momento ed è ora opportuno imparare ad abbandonare la polemica, accantonare errori ed omissioni e andare avanti per salvare il salvabile.

di Carla Ceretelli | 22 Ottobre 2022

Dopo settimane in cui la sinistra ha continuato nella sua nenia dolens, cahier de dolèances, infarcita di rabbia talvolta sfociante nell’odio, ora anche basta.

Anche chi non ha dato direttamente il voto al Presidente,  così  come finalmente possiamo chiamarla dopo il Giuramento, nonostante i mille pretesti perchè questo non avvenisse, ha sicuramente apprezzato l’eccellente new look estetico e istituzionalmente  sostanziale di una Meloni che ha fatto emozionare tutti, davanti al Capo dello Stato, col suo taierino blu e i precetti  del Giuramento mandati a memoria. Così come ricorda  perfettamente i termini  inglesi e spagnoli. La piccola donna con grandi attributi.

Tutti salvo i soliti noti che non sono riusciti a farsene una ragione. Quelli che schiumano dalla bocca  qualunque atto ella faccia. Anche se, dietro riflessione e ragionamento di cui è capace in modo eccellente, si rende conto di avere sbagliato qualcosa e se ne scusa e fa ammenda.

Qualunque atto sarà oggetto di critica.

Tutti salvo quelli che pensano di avere lo ius primi imperi. Quelli che nessuno tocchi i diritti, ma unilateralmente. Quelli che devono sempre difendere le minoranze senza rendersi conto che anche la maggioranza è in sofferenza ma in maniera  decisamente meno evidente. Insomma. la maggioranza silenziosa.

Quelli che si ergono a censori senza mai fare autocritica, perchéil mondo deve evolversi a loro immagine e somiglianza e secondo i propri desiderata. Pena spargimento di sangue, come qualcuno ha avuto il coraggio di dire seppure in modo metaforico ma sempre aggressivo e eccessivamente rabbioso. E che oggi finge di noricordare di averlo detto.

Ma  ora qualcuno comincia ad aprire gli occhi e si allontana dall’atteggiamento presuntuoso e arrogante del capo del secondo partito in campo largo che qualcuno ha definito camposanto,  per  il modo assurdo e illogico con cui ha  gestito il partito. Ma il parigino, imperterriro, continua esordendo con la, ormai famosa  esternazione  “opposizione, opposizione, opposizione”, pregiudizialmente. Senza accettare ed eventualmente accogliere    qualcosina ,  considerando qualche proposta del nuovo governo e parlamento,  utile  e positiva.

Altre opposizioni, con intelligenza e buon senso,  anche se  non voteranno la fiducia incondizionata al neogoverno,   tengono aperta la porta delle decisioni in contingenza. Opposizione riformista e costruttiva.

Furbizia?  Certo, anche la scaltrezza appartiene spesso all’intelligenza, come pensiero critico finalizzato alla  risoluzione dei problemi.

Tutti contro Berlusconi, che, con molta probabilità, ha in mente un piano. Non fa  mai nulla  o per nulla o per caso.  Rimbambito come pensa qualcuno?  Voglia di perenne protagonismo? Più probabile. Certo, non accetta di buon grado il trionfo della ragazzina, pur sapendo bene che lo scorpione che pungesse la rana farebbe , insieme a lei,  una brutta fine. Dunque pur avendo  istintivamente voglia di farlo è troppo intelligente, ancora,  per eseguire  l’atto fino in fondo.

E allora si è parlato di Canossa, di umiliazione, di pizzini  con improperi non riferibili, a dire del mittente, alla persona che sembrava essere la destinataria. Mentre lo sarebbero i senatori , che mana mano intervenivano , i destinatari reali degli attributi. Nella lista dei ministri addirittura  lo scambio di ministeri. Lista che, pare, sarebbe stata consegnata da Forza Italia. Solo un errore , si dice, di trascrizione.

Ma sapremo mai la verità, di chi è la colpa, o questa mori in culla?  Ma è d’uopo e opportuno  imparare ad abbandonare la polemica, accantonare errori ed omissioni e andare avanti per salvare il salvabile. Davvero per il bene del Paese.

Carla Ceretelli

Pubblicato in : EditorialeTag: autocritica, berlusconi, buon senso, capo dello stato, governo, italia, lavoro, meloni, mondo, nuovo governo, opposizione, parlamento, scambio

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

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