Dopo settimane in cui la sinistra ha continuato nella sua nenia dolens, cahier de dolèances, infarcita di rabbia talvolta sfociante nell’odio, ora anche basta.
Anche chi non ha dato direttamente il voto al Presidente, così come finalmente possiamo chiamarla dopo il Giuramento, nonostante i mille pretesti perchè questo non avvenisse, ha sicuramente apprezzato l’eccellente new look estetico e istituzionalmente sostanziale di una Meloni che ha fatto emozionare tutti, davanti al Capo dello Stato, col suo taierino blu e i precetti del Giuramento mandati a memoria. Così come ricorda perfettamente i termini inglesi e spagnoli. La piccola donna con grandi attributi.
Tutti salvo i soliti noti che non sono riusciti a farsene una ragione. Quelli che schiumano dalla bocca qualunque atto ella faccia. Anche se, dietro riflessione e ragionamento di cui è capace in modo eccellente, si rende conto di avere sbagliato qualcosa e se ne scusa e fa ammenda.
Qualunque atto sarà oggetto di critica.
Tutti salvo quelli che pensano di avere lo ius primi imperi. Quelli che nessuno tocchi i diritti, ma unilateralmente. Quelli che devono sempre difendere le minoranze senza rendersi conto che anche la maggioranza è in sofferenza ma in maniera decisamente meno evidente. Insomma. la maggioranza silenziosa.
Quelli che si ergono a censori senza mai fare autocritica, perchéil mondo deve evolversi a loro immagine e somiglianza e secondo i propri desiderata. Pena spargimento di sangue, come qualcuno ha avuto il coraggio di dire seppure in modo metaforico ma sempre aggressivo e eccessivamente rabbioso. E che oggi finge di noricordare di averlo detto.
Ma ora qualcuno comincia ad aprire gli occhi e si allontana dall’atteggiamento presuntuoso e arrogante del capo del secondo partito in campo largo che qualcuno ha definito camposanto, per il modo assurdo e illogico con cui ha gestito il partito. Ma il parigino, imperterriro, continua esordendo con la, ormai famosa esternazione “opposizione, opposizione, opposizione”, pregiudizialmente. Senza accettare ed eventualmente accogliere qualcosina , considerando qualche proposta del nuovo governo e parlamento, utile e positiva.
Altre opposizioni, con intelligenza e buon senso, anche se non voteranno la fiducia incondizionata al neogoverno, tengono aperta la porta delle decisioni in contingenza. Opposizione riformista e costruttiva.
Furbizia? Certo, anche la scaltrezza appartiene spesso all’intelligenza, come pensiero critico finalizzato alla risoluzione dei problemi.
Tutti contro Berlusconi, che, con molta probabilità, ha in mente un piano. Non fa mai nulla o per nulla o per caso. Rimbambito come pensa qualcuno? Voglia di perenne protagonismo? Più probabile. Certo, non accetta di buon grado il trionfo della ragazzina, pur sapendo bene che lo scorpione che pungesse la rana farebbe , insieme a lei, una brutta fine. Dunque pur avendo istintivamente voglia di farlo è troppo intelligente, ancora, per eseguire l’atto fino in fondo.
E allora si è parlato di Canossa, di umiliazione, di pizzini con improperi non riferibili, a dire del mittente, alla persona che sembrava essere la destinataria. Mentre lo sarebbero i senatori , che mana mano intervenivano , i destinatari reali degli attributi. Nella lista dei ministri addirittura lo scambio di ministeri. Lista che, pare, sarebbe stata consegnata da Forza Italia. Solo un errore , si dice, di trascrizione.
Ma sapremo mai la verità, di chi è la colpa, o questa mori in culla? Ma è d’uopo e opportuno imparare ad abbandonare la polemica, accantonare errori ed omissioni e andare avanti per salvare il salvabile. Davvero per il bene del Paese.
Carla Ceretelli

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