No, non sventola bandiera gialla. E nemmeno quella bianca a dir il vero. Adesso sventola bandiera blu. Va più di moda. Non per i colori politici, non c’è ancora il partito blu, ma per i significati ecologici. Bandiere blu simbolo di mare pulito. Bandiere blu simbolo di lido bello da frequentare. Bandiera blu simbolo di spiaggia sicura. Tutto bene. Il distintivo “Bandiera Blu” che poi si traduce in targhe e cartelli è assegnato da Foundation for Environmenthal Edication a quelle località di mare che dimostrano di controllare ambiente territorio e tutelare il bene dell’acqua pulita. Detto in soldoni. Solo che ne hanno distribuito una vagonata. Assegnazioni fin troppo generose, dicono molti esperti. E non mancano le vibrate proteste. “Dai quest’anno andiamo i a Cattolica che ha la bandiera blu”, dice la mamma al bambino. E poi scopre che di bandiere blu in giro ce ne sono a iosa a partire dai lidi ferraresi. Solo in Puglia quest’anno ben otto bandiere blu, come la mitica Emilia Romagna, tre nel solo Salento. Nel Molise una sola, a Termoli. Ma dicono ben rappresentata. Ostuni,in Puglia appunto, la ottiene per la sedicesima volta. Bravissimi. Polignano la rinnova. Come una tessera. Cervia la riconquista. Insomma una specie di gara a farsi la bandiera blu come sempre, col rischio di sembrare tutti primi quando ci sono primi e secondi ex aequo? Il rischio è dietro l’angolo. La Liguria batte tutte le regioni con 17 località da blu su 117 in totale e la Sardegna protesta animatamente. “Possibile che noi sardi abbiamo il mare meno bello di quelli di Savona e di Genova?” Mah, qui gatta ci cova, dicono i sardi. Che tradotto vorrebbe dire: siamo sicuri che i giudizi non siano falsati. Insomma un mosaico di bandiere blu che sembra accontentare più gli appetiti dei comuni e degli enti del turismo che vogliono mettere sui volantini di reclame la coccarda del riconoscimento che non per fattori reali, e magari scientificamente e tecnicamente comprovati. Certo che se abbiamo più di cento località da mare super blu siamo proprio un bel paese di mare. Venite gente venite. Per l’edizione 2010 la Liguria è la regina. La suddivisione geografica delle 117 Bandiere Blu viene vinta dal Sud con 39, poi il Centro con 37, il Nord con 35 e le Isole con 6. Da Jesolo, in Veneto, a Pollica, in Campania, dalla new-entry Anzio nel Lazio, l’unica in provincia di Roma, al rientro storico dopo 18 anni di Loano (Savona), le spiagge doc di questa estate sono 231, 4 in più rispetto all’anno scorso, rappresentative di 117 comuni (115 rivieraschi e 2 lacustri) pari a circa il 10% di quelle premiate a livello internazionale. Mentre gli approdi turistici premiati sono 61. In particolare, la Liguria con 17 località (una in più dello scorso anno) guida la classifica regionale. A pari merito con 16, seguono Marche e Toscana, che si distaccano dall’Abruzzo, quarto classificato con 13 bandiere. Stabile a quota 12 la Campania, che conferma le località della precedente edizione; molto bene la Puglia, ne guadagna una arrivando così ad eguagliare a quota 8 l’Emilia-Romagna. Nessuna novità per il Veneto (6), mentre il Lazio arriva a quota 5 con l’ingresso di Anzio. Classifiche come queste van bene anche per il ripasso della geografia. “Mamma dai, invece di Cattolica, quest’anno andiamo ad Anzio” E la mamma romagnola restò muta.
Fabrizio Binacchi www.virgola1.splinder.com
SE SVENTOLA BANDIERA BLU
Ne hanno distribuite una vagonata. Assegnazioni fin troppo generose, dicono molti esperti. E non mancano le vibrate proteste. Certo che se abbiamo più di cento località da mare super blu siamo proprio un bel paese di mare.
di Fabrizio Binacchi

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