• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Se Renzi ha la meglio sui Re fannulloni

di Giuseppe Ferone | 6 Novembre 2011

Per la Leopolda la sinistra delle mummie si è incazzata. Vedremo se la spunterà Pipino il breve, e verrà incoronato re dei Franchi dal papa; oppure se i re fannulloni riusciranno a tappare la bocca alle nuove leve.  

C’era una volta, nella Francia medioevale del 600 D.C. una dinastia di re, la dinastia dei merovingi, i quali si guadagnarono l’appellativo di ”Re fannulloni”. Avevano infatti un potere meramente formale e burocratico, apparente, e vivevano chiusi nei loro palazzi, tutta la giornata, circondati dalla ricchezza e dal lusso sfrenato. Il potere reale veniva esercitato dai cosiddetti maggiordomi di palazzo, dei funzionari che di fatto mandavano avanti il regno. Col tempo, grazie ai successi ottenuti in battaglia, grazie al prestigio ottenuto con il passare degli anni, i maggiordomi di palazzo, con Pipino il breve, il più famoso e carismatico dei maggiordomi, riuscirono a scavalcare i merovingi ed imporre la dinastia dei carolingi.
Proviamo ora a sostituire, dalla storiella, i re fannulloni con i millenari dirigenti politici della sinistra italiana. Che da trent’anni sono sulla scena, scelgono, comandano e prendono decisioni all’interno del maggior partito della sinistra, contribuendo a dare al partito un’impronta conservatrice, anacronistica ed assolutamente non al passo con lo sviluppo della modernità. Come se avessero davvero ereditato il potere e i privilegi aristocratici dei re fannulloni francesi. Già, perchè la sinistra italiana, è l’unica sinistra a non essere al passo con l’innovazione ed il progresso, è l’unica sinistra che dopo il 1989 non ha mai superato la crisi diventando moderna liberale e socialdemocratica, in armonia con le sinistre delle grandi democrazie mondiali, come quelle rappresentate dal Partito Democratico americano, dal Labour Party inglese, o la Socialdemocrazia tedesca. Sinistre moderne, riformiste, laiche, innovative e progressiste, fatte di leader nuovi, giovani, ma soprattutto da idee giovani. In Italia sembrerebbe invece che ciò non sia mai accaduto. Certo, sono cambiati nomi, titoli e simboli, ma le idee e gli esponenti sono rimasti quelli degli anni ottanta, del vecchio PCI. E di una sinistra al passo con i tempi, svecchiata, nuova, moderna ed innovatrice neanche l’ombra. Anzi, forse l’ombra si. E l’abbiamo vista proprio questi giorni a Firenze, alla stazione Leopolda, all’iniziativa del sindaco Matteo Renzi. Il giovane dirigente del PD, ha lanciato questo appello, che ha messo molta paura alla dirigenza ”fannullona”. Il Pipino il breve della toscana, alla Leopolda ha parlato di estensione del metodo contributivo per tutti i lavoratori, del taglio ai costi della politica, dell’abolizione delle province e del valore legale del titolo di studio (nonostante ci sia chi dice che Renzi faccia solo demagogia senza proporre idee concrete). Tutti valori giovani, al di là del contenitore destra o sinistra, ma tutti valori innovativi e moderni. Dunque rottamazione si, ma rottamazione delle vecchie idee, prima che dei vecchi esponenti. Che si stia passando dal grigiore di una sinistra conservatrice allo splendore della sinistra innovatrice? questo non si sa. Quel che è certo è che l’iniziativa di Renzi mirava proprio a questo, ed è riuscita a raggruppare ed armonizzare oltre diecimila persone. Ed ora cosa succede? succede che tutti, si, proprio tutti gli esponenti politici si sono sentiti spiazzati. Si interrogano su cosa sia successo e su cosa stia per nascere. Matteo Renzi è del Partito Democratico, dunque di sinistra, ma ha tirato fuori idee che non sempre sono condivise dai vari Bersani, Bindi, Finocchiaro e compagnia bella. Ma allora Renzi è di destra? O è rimasto simpatizzante democristiano, essendo lui un cattolico? si sentono tutti in pericolo, presi alla sprovvista. La verità è che Renzi ha portato in Italia qualcosa di nuovo, qualcosa che in ogni altro Paese esiste già da diversi anni, ossia una politica moderna, liberale, innovativa, progressista e riformista. L’Italia è dall’89 che aspettta questa svolta. Ed ora che qualcuno ne parla, tutti si trovano spiazzati; tutti cercano di collocare Renzi e le sue idee dentro un preciso contenitore. Centrodestra, centrosinistra, centro. No, non si tratta di questo. Renzi non parla di contenitori, ma solo di contenuti, e questo è anomalo per l’Italia. Basti pensare al linguaggio: alla Leopolda si è assistito all’abbandono del caro vecchio ”politichese” che ha lasciato il posto ad un nuovo linguaggio, giovane anche questo, fatto di semplicità, chiarezza e immediatezza dei concetti. Basti pensare anche agli interventi dei vari esponenti presenti alla Leopolda. Uno su tutti quello di Davide Faraone, membro dell’Assemblea Regionale siciliana, che ha detto, aprendo i lavori del meeting: ”noi non siamo indignati, siamo invece molto ostinati e non intendiamo arrenderci”. Un intervento del genere fa capire tutto: no antipolitica. Zero grida populiste o gogne sventolate in piazza. Solo idee e proposte. Morale della favola: la sinistra delle mummie si è incazzata. Vedremo se la spunterà Pipino il breve, e verrà incoronato re dei Franchi dal papa; oppure se i re fannulloni riusciranno a tappare la bocca alle nuove leve. La storia ci dice che Pipino ebbe la meglio, divenne re e fece la riforma monetaria carolingia. Staremo a vedere.

Pubblicato in : Primo pianoTag: dinastia, labour party, matteo renzi, partito democratico, pipino il breve, sinistra italiana

Info Giuseppe Ferone

Giornalista pubblicista, ha collaborato per due anni con l’Avanti!, quotidiano socialista. Attualmente scrive per diverse testate nazionali e locali come Rinascita, Il Punto e Ottavonews. Ventitreenne, è studente di giurisprudenza a Roma presso l’Università Tor Vergata, dove è anche stato eletto nel 2012 Consigliere di Dipartimento. Da sempre socialista, contro ogni totalitarismo, sia esso comunista, fascista o di qualsiasi altro colore, compreso il totalitarismo dei magistrati, i quali, secondo lui, rappresentano la vera dittatura presente oggi in Italia. Per questo è assolutamente convinto della necessarietà, in Italia, di una riforma della Giustizia.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Davide

    7 Novembre 2011 alle 16:25

    Un pò come il pensiero di Machiavelli: la storia antica è modello della modernità.
    Speriamo sia davvero così.
    Davvero un bell’articolo.

    Rispondi
    • Giuseppe

      7 Novembre 2011 alle 18:01

      Grazie mille!

      Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti