Mi sono divertito. Signora, scusi, lei sa dov’è Lonate Pozzolo? Prima risposta: vicino Milano. Ci sta. Relativamente. Seconda risposta: provincia Brianza. Vabbeh. Terza risposta: ah sì Como. Mh, acqua, acqua. Mentre gli altri in corridoio si tuffavano in Google per cercare di risolvere l’arcana questione della localizzazione di Lonate Pozzolo, un collega sentenzia: ah Lonato Pozzolengo, provincia di Brescia. Avanti così possiamo fare il circo Barnum della geografia.
Lonate Pozzolo è in provincia di Varese. Oltre al nome oggettivamente simpatico è importante anche perché, lì a Lonate Pozzolo, non proprio in centro ma sempre vicino al centro, ha una sede una delle più grandi aziende della moda e dello stile italiano, e lì spesso convocano candidati aiuto stilisti, designer, modellisti selezionati o preselezionali per lavorare in quella “famosa ditta”.
Come si chiama? Non faccio pubblicità, andate su un motore di ricerca e, appunto, ricercate Lonate Pozzolo, azienda di moda e via motorando.
Ora, una domanda: come mai una multinazionale di moda chiama a fare colloqui di lavoro alla periferia di Lonate Pozzolo invece di farlo nelle sedi di Milano? Secondo me perché così uno oltre a imparare di moda impara anche di geografia. Missione positiva.
La si impara anche girando per a provincia di Siena dove ti puoi imbattere tra Sinalunga, fantastica già nel nome, e Trequanda in paesi dai nomi molto singolari: una frazione di Trequanda si chiama Belsedere. Proprio così. Sempre in zona senese ci sono Bonazza e Larderello. Cosa volete che sia, al confronto, Usmate in Lombardia, tanto prima o poi si finisce a Vimercate.
Evviva Lonate Pozzolo, ed evviva l’occupazione che quella maison può innescare. Parimenti dunque ci sarebbe da inventare qualcosa di economico anche per Lurate Caccivio, che è sempre da quelle parti, ma -se non è cambiata la storia del confine- Lurate deve essere ancora in provincia di Como. Lì in quella zona a proposito di desinenza “ate” c’è solo l’imbarazzo della scelta: da Malnate a Tradate, fino a Brembate e ad Agrate.
Anche al Sud abbondano paesi e comuni dai nomi evocativi a cui associare valide attività economiche magari legate alle specificità del territorio. In Sicilia è tutta da scoprire Caltabellota, entro terra con podio sull’orizzonte; Sciacca, onomatopea di mare e risacca; Pietraperzia cuore ennese; Porto Palo di Capo Passero, la punta dei due mari con cannoli da leccarsi i baffi, e la famosissima Canicattì, entrata nei modi di dire come destinazione dell’animo virtuale.
La ricchezza del nostro Paese passa anche attraverso questi luoghi, dai nomi fantastici e alcuni stranissimi, che sono la gran parte dei nostri comuni italiani. Quella rete di paesi e cittadine che vanno dai mille ai 15 mila abitanti, tipo le piccole e medie imprese del comparto economico, paesi che fanno tanto borgo nostalgico ma anche tanta economia e costume.
Vanno di moda da un po’ di anni le unioni e poi le fusioni: economicamente ci sta. Nel Mantovano hanno fuso Borgoforte e Virgilio e il tutto è diventato Borgo Virgilio, altrove non son riusciti nemmeno ad unirsi negli intenti.
Certo, unirsi e fondersi ci sta per fare massa nei servizi e negli investimenti. Ma le identità culturali sono sacrosante a volte anche da frazione a frazione. Uniamo e fondiamo quello che serve per fare sviluppo e razionalizzazione ma mentre fondiamo non affondiamo costume e cultura, tradizioni e memorie, identità e specialità. Sarebbe un grave gravissimo danno. Evviva Lonate e pure Lentate. Che è sul Seveso. Dov’è Il Seveso? Alla prossima puntata.
Fabrizio Binacchi

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