• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

SCUOLE, MARANZA E COLTELLI

È in aumento il numero dei giovani che usano il coltello per risolvere i loro conflitti, fino ad arrivare all’omicidio. Invece di costruirci sopra della propaganda per qualche straccio di voto, occorre individuare le cause. Le radici sociali del fenomeno sono almeno due: quella degli irregolari e quella dei non integrati. Il Crime Law and Economic Analysis dell’Università Bocconi mostra che oltre un terzo delle persone arrestate o denunciate in Italia nel 2024 è straniero. e statistiche sulla popolazione carceraria confermano che, su una popolazione carceraria di circa 62.500 detenuti, gli immigrati sono attorno ai 19.700, oltre il 30% dei detenuti. Dovrebbero essere solo il 3%, se esistesse una proporzionalità rispetto alla base demografica. Gli stranieri in Italia sono circa 5, 4 milioni, cioè il 9,1%.

di Giovanni Cominelli | 24 Gennaio 2026

È in aumento il numero dei giovani che usano il coltello per risolvere i loro conflitti, fino ad arrivare all’omicidio. Invece di costruirci sopra della propaganda per qualche straccio di voto, occorre individuare le cause. Le radici sociali del fenomeno sono almeno due: quella degli irregolari e quella dei non integrati.

Il Crime Law and Economic Analysis dell’Università Bocconi mostra che oltre un terzo delle persone arrestate o denunciate in Italia nel 2024 è straniero. e statistiche sulla popolazione carceraria confermano che, su una popolazione carceraria di circa 62.500 detenuti, gli immigrati sono attorno ai 19.700, oltre il 30% dei detenuti. Dovrebbero essere solo il 3%, se esistesse una proporzionalità rispetto alla base demografica. Gli stranieri in Italia sono circa 5, 4 milioni, cioè il 9,1%. Secondo la milanese Fondazione Iniziative e Studi sulla Multietnicità, gli irregolari erano 321 mila al 1° gennaio del 2024. Questi sono i più propensi alla microcriminalità, quella che colpisce il singolo cittadino vicino alle Stazioni, nei parchi, nelle periferie, sulla Linea 90/91 di Milano, sugli autobus, sui treni, per strada.

La ragione per cui delinquono non è perché sono nordafricani, ma perché sono irregolari. Una volta individuati come tali, la polizia rilascia un foglio di via, ma poi nessuno più controlla se “il via” si realizzi o no. Così il peruviano stupratore e assassino della giovane Aurora Livoli a Milano, così il croato omicida di un capotreno a Bologna e così infiniti altri casi di criminali con regolare foglio di via. 300 mila sbandati vagano in Italia fuori controllo. Il Governo Berlusconi aveva istituito nel 2002 gli SPRAR, i Centri del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati in Italia. Si trattava di una rete di progetti di accoglienza gestiti dai Comuni, in collaborazione con cooperative e associazioni del terzo settore, finanziata dallo Stato tramite il Ministero dell’Interno. Oltre a garantire vitto e alloggio, offrivano corsi di lingua italiana, orientamento legale e supporto per la domanda di asilo, di inserimento lavorativo e sociale, assistenza sanitaria e psicologica. Il Governo Conte-Salvini li ha aboliti nel 2018, sostituendoli con il SAI – Sistema di accoglienza e integrazione – restringendone la destinazione solo ai titolari di protezione internazionale, ai richiedenti asilo, ai minori stranieri non accompagnati e proibendone l’assunzione ai Comuni. Il risultato disastroso è che, nel nome della propaganda securitaria, alla quale ciascuno di noi è fortemente sensibile, si è aggravata l’insicurezza nelle principali città del Paese. Così è divenuta una profezia che si autoadempie. Il pompiere appicca l’incendio per essere poi chiamato a spegnerlo nel plauso generale, leggasi voti!

Eppure la soluzione è semplice: a chi ha il foglio di via non deve essere più consentito di vagabondare per le strade. Il “foglio di via” è una ridicola “grida” spagnola del ‘600. Va abolito. A questo dovrebbero servire CPR – i Centri per il Rimpatrio – senza obbligatoriamente ridurli a discariche di esseri umani. L’altra fonte della violenza giovanile è quella che oggi viene nominata dei “maranza”, gruppi di giovani di italiani e di immigrati, che calano nei centri delle città, commettono piccoli reati, minacciano, picchiano, rubano cellulari. Ogni epoca ha avuto i suoi “maranza”, dai “teddy boys”, ai “capelloni”, ai “beatnik”, agli “indiani metropolitani”, ai “metallari” ai “punkabestia”… Oggi usano il coltello. Il fenomeno è esterno alle scuole, ma le lambisce, come si evince dagli ultimi tragici fatti di cronaca. A questo punto accorrono in TV schiere di psicologi e di pedagogisti che si diffondono su disagio giovanile, sull’incapacità degli adulti di percepirlo, sulla necessità dell’educazione civica nelle scuole. Nascono due partiti: quello che…”bisogna educare” e quello che…”urge reprimere”; quello che… “bisogna fare lezioni di educazione civica” e quello che… “occorrono i metal detector in ogni scuola”. Ora, pare a me modestamente che non è necessario arrivare fino all’altezza intellettuale di Salomone per dover prendere atto che è necessario premere su ambedue i pedali. Educare vuol dire “creare ambienti”, nei quali, attraverso gli insegnamenti e le relazioni, si modellano sentimenti, emozioni, comportamenti attenti alla presenza fondamentale del prossimo nelle nostre vite quotidiane. Crearli spesso non si riesce né in famiglia, né a scuola, né in società per responsabilità da indagare e da distribuire equamente. Se uno ha portato il coltello a scuola, possibile che i suoi compagni e i loro insegnanti non se ne siano accorti? E quando se ne sono accorti, perché non è intervenuta l’autorità scolastica e perché non ha chiamato i carabinieri? O la scuola gode di extraterritorialità rispetto alle leggi della Repubblica? Servono i gesti educativi e servono i Carabinieri! O i nostri ragazzi sono diventati tutti angeli?

Giovanni Cominelli

Pubblicato in : Editoriale

Info Giovanni Cominelli

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti