L’on. Antonio Di Pietro, ministro per meriti acquisiti sul campo della dura battaglia combattuta per consegnare il nostro Paese ai rappresentanti della finanza, dell’industria e in genere dei poteri che maggiormente hanno predato il nostro stato, non si vuole smentire.
Ci tiene all’immagine di santo immacolato, a prova di mercedes avute in “prestito” e scatole di scarpe piene di soldi.
Si parla di indulto e amnistia? Già questo è un atto che in qualsiasi Paese si presenta per quello che è, cioè un gesto di clemenza per dare speranza e possibilità di riscatto a chi ha sbagliato. In Italia, per pura ipocrisia e per non disturbare la sensibilità dei forcaioli in servizio permanente, lo si motiva invece con la necessità di svuotare le carceri eccessivamente affollate e che rendono disumana e, quindi, illegittima la pena. Ma nemmeno così Di Pietro, l’incorruttibile, è contento.
”Mi dispiace dirlo -ha esternato Di Pietro- ma il governo
dell’Unione sta arrivando a quel colpo di spugna al quale nemmeno il
Governo Berlusconi e’ arrivato. Sono indignato, una cosa del genere
non sta scritta nel programma dell’Unione. Se lo scordano che noi
votiamo quel provvedimento”.
Dunque: Prodi, D’Alema e Fassino se lo scordano che Di Pietro “vota” quel provvedimento.
Ma tengono bene in mente i suoi meriti, per i quali già fu fatto prima senatore, poi ministro ed ora, nuovamente, ministro. Altrimenti, se si “scordano” pure questo, come fa Di Pietro a restare ministro?
Scordarsi e ricordarsi di Di Pietro
L’ ex pm invita la maggioranza a scordarsi i suoi voti per l’indulto. Prodi, D’Alema e Fassino lo accontentano non scordandosi i suoi “meriti” investigativi.

Il consiglio di Civitano sarebbe perfetto ,se realizzabile . Purtroppo la realtà dipietresca incombe da tempo in maniera incontrollata ed incontrollabile . Non trovo una spiegazione decente ,ma oramai è andata così . E teniamoci i Dipietro,i Caruso ,i Luxuria , e chi più ne ha più ne metta .
Quello che invece mi dà da pensare ,sull’argomento , riguarda il sovraffollamento carcerario in sé . Dopo che in numerosi servizi ,il programma “Striscia la notizia” ci aveva mostrato diversi ( diversi,anche se non ricordo quanti) carceri costruiti e non utilizzati , mi sembra che le amnistie non servano né a risolvere il sovraffollamento delle carceri ,né quello del nostro Parlamento. In questo potrebbe aver ragione mister “checiazzecca”….
Il mio consiglio è di ignorare anche l’esistenza fisica del Dott. Di Pietro.