• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

SCONFIGGERE LA MAFIA

di Ettore Lomaglio Silvestri

di Redazione Pensalibero.it | 4 Aprile 2008

La grande manifestazione che c’è stata nella mia città natale sabato 15 marzo mi ha fatto ricordare quando muovevo i primi passi nella lotta alla mafia.
Sono nato e cresciuto a Bari, dal 1987 ho avuto come condomini (abusivi ovviamente) una delle famiglie più “in vista” della criminalità barese,ancora oggi citati nelle relazioni della Direzione Nazionale Antimafia, i Diomede. Eppure sono sempre stato contro la mafia, rischiando spesse volte di subire qualche lezioni dai cinque figli del boss Biagio Diomede…Sopratutto nel periodo in cui cominciai a frequentare quella stupenda esperienza che è stata l’Osservatorio pugliese contro la Criminalità , per la Legalità e la nonviolenza. Un’associazione presieduta da Leandro Limoccia, che aveva come elementi di spicco Alessandro Cobianchi e Piero Manodoro e altri amici di cui non ricordo il nome, ma che poi costituirono il nucleo fondante della Carovana Antimafia e di Libera.
Infatti in quel periodo ci fu una faida fra famiglie (era il 1992) la via dove vivevo era teatro di sparatorie. Una volta un caricatore di kalashnikov venne scaricato sul portone del mio palazzo ed un colpo venne riservato al davanzale del mio studio al pianterreno, inoltre quella stessa notte vennero saccheggiate le automobili dei Diomede e alla miaubarono l’autoradio. Questo perché probabilmente la famiglia che organizzò il tutto (era una chiara intimidazione ai Diomede) sapeva del mio impegno e volle lanciare un segnale anche a me.
Eppure non mi fermai.
Bari non è mai stata una città facile, anzi…ma lì la delinquenza non è riuscita a fare il salto di qualità alleandosi alla Sacra Corona Unita e lasciando spesso il terreno alle mafie straniere, tra cui quella cinese ed albanese. Però era forte l’utilizzo dell’estorsione, ricordo quante volte mi è capitato di assistere alle “visite” che gli estorsori facevano ai commercianti, specialmente in via Manzoni.. Per questo è importante far sentire forte la presenza della cultura della legalità, anche a Bari, capoluogo della Puglia considerata la quarta regione “criminale” dopo SIcilia, Calabria e Campania.
Termino con una riflessione che ho fatto in risposta ad un’intervista all’on. Forgione. “Ogni cittadino onesto deve sentire come suo primo dovere la lotta alle mafie, attraverso il rifiuto del compromesso e della complicità con chi è disonesto. La lotta alle mafie deve partire dal basso, deve essere una grande rivoluzione sociale che impedisca alle mafie di trovare l’humus che finora gli ha consentito di esistere. Dovere dello Stato è creare le condizioni sociali adeguate”.

Ettore Lomaglio Silvestri
Presidente Associazione culturale Sconfiggiamo la mafia

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti