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Sbarchi : Europa ipocrita, Italia senza bussola

La comunità europea in questi anni ha usato l’ Italia come l’ isola di sbarco dei disperati che fuggono dalla guerra e dalla miseria, senza attuare una politica seria che andasse a risolvere, almeno in parte, il flusso inarrestabile.

di Roberto Caputo | 1 Luglio 2019

Si può pensare tutto il male possibile di Salvini: non condividere nulla, proprio nulla, della sua politica sull’ immigrazione e la sicurezza, bollarlo come irrefrenabile razzista, eleggerlo a uomo nero e nemico numero uno. Ma le posizioni europee sulla vicenda della Sea Watch sono inaccettabili. La comunità europea in questi anni ha usato l’ Italia come l’ isola di sbarco dei disperati che fuggono dalla guerra e dalla miseria, senza attuare una politica seria che andasse a risolvere, almeno in parte, il flusso inarrestabile. La guerra in Libia provocata dalla Francia non per ragioni umanitarie ma seguendo il profumo del dio petrolio è una delle cause principali di questa emergenza. Fanno sorridere, o meglio incazzare, le sortite a difesa  della comandante della nave approdata con una certa eccessiva virulenza a Lampedusa. I francesi sono soliti abbandonare nei boschi confinanti con l’ Italia centinaia di profughi o bloccarli a Ventimiglia, i tedeschi i profughi li selezionano e li scelgono. Vanno bene siriani o turchi, gli altri dopo averli storditi li caricano sugli aerei e li ricacciano in Italia. Per non parlare dei paesi del nord: lì ormai frontiere e porti sono chiusi da molto tempo. Anche l’ opposizione del PD barcolla. La linea MInniti con Zingaretti è stata stravolta. Ormai è vincente la posizione di Fratoianni. Si viaggia senza bussola, senza timone, sussultando ad ogni barca che si avvicini alle nostre coste. La nostra politica estera? Non pervenuta. Ma i galleggiamenti durano poco, prima o poi si affonda.

 

Roberto Caputo

Pubblicato in : Editoriale, Il punto di Roberto CaputoTag: anni, comandante, comunità europea, emergenza, europa, francia, immigrazione, italia, libia, opposizione, pd

Info Roberto Caputo

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all’avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla “Mala” a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

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