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Sardegna: si torna alla competizione centrodestra-centrosinistra

Al momento si conferma maggioritario il centrodestra. Ma non è dato sapere, al suo interno, se veramente sotto il tallone pesante di Matteo Salvini.

di Nicola Cariglia | 25 Febbraio 2019

Sarebbe sbagliato sopravvalutare il significato del voto in Sardegna, ma nemmeno sarebbe giusto ignorarlo. Tenendo conto che è in linea con il risultato delle precedenti elezioni regionali in Abruzzo, alcune considerazioni si possono fare.

Senza addentrarci nel solito ginepraio dei voti raccolti dalle singole liste, come al solito confutabili e confutati, si possono tuttavia fare considerazioni che portano a concludere che sono in corso mutamenti nel comportamento degli elettori. I Cinque Stelle sono stati tagliati fuori, due volte in quindici giorni, dalla lotta per il governo regionale. Semplici episodi? Difficile, visto che anche i sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani registrano la stessa tendenza. La novità, tra il risultato dell’Abruzzo e quello della Sardegna è che i voti persi dai cinque stelle non sono stati assorbiti in maniera significativa dalla Lega. Salvini, per la prima volta dopo tanti successi, non è andato secondo le sue aspettattive. Al contrario, la Sardegna ha confermato che riuscire a creare uno schieramento di centrosinistra offre possibilità di competere.

Ma la novità indiscutibile è che si torna alla competizione centrodestra-centrosinistra e che i Cinque Stelle non solo sono tagliati fuori, ma hanno, per giunta, perso appeal come possibili alleati del PD.  Il quale PD, se non recupera voti (anzi li perde) può avere invece possibilità di svolgere un ruolo importantissimo come parte di uno schieramento di centrosinistra. La vera incognita è sul versante del centrodestra. Al momento si conferma maggioritario. Ma non è dato sapere, al suo interno, se veramente sotto il tallone pesante di Matteo Salvini.

Nicola Cariglia

Pubblicato in : Editoriale, Il punto del DirettoreTag: centrosinistra, considerazioni, elezioni, elezioni regionali, governo, lega, pd

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

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