Gli ectoplasmi delle femministe nel loro silenzio assordante non sono emerse per muovere un dito vs le orribili parole di Morra. Non uno qualsiasi, e, a mio giudizio non più avvalorato dai fatti , come uno dei migliori, dei più preparati, dei cinquestelle. Con il suo ghigno spesso adornato da un sorrisetto sardonico, che racconta molto e non è granché. Ma non siamo qui a giudicare come lombrosiani. Ora ha dimostrato che il suo “restiamo umani” era soltanto uno slogan di bon ton. L’umanità se ce l’aveva, l’ha sepolta con quelle parole che non voglio neppure ripetere.
Le uniche parlamentari che hanno osato rilasciare dichiarazioni alla stampa sono le sconosciute calabresi Federica Dieni e Dalila Nesci, pentastellate come il galantuomo di cui sopra. “Ho riascoltato le parole del senatore Morra, parole molto gravi, da cui è doveroso prendere le distanze. Chieda scusa, servono empatia e umanità, non qualunquismo” e “ritengo assolutamente inappropriate le considerazioni del Presidente Morra: è necessario che provveda subito a rettificare quelle parole, che suonano come un insulto ad un intero popolo”. Ma, udite udite, anche la coraggiosa Alessia Morani con il suo tweet “Le parole di Morra sono agghiaccianti. Agghiaccianti”. Con il quale ha acquisito punti nella scala dell’umanità.
Non Boschi, non Bonino, non Boldrini. Quelle che in passato hanno urlato contro gesti machisti nei confronti delle loro compagne. Ma se la donna è di destra e inquesto caso di centro destra moderato, l’insulto e la minaccia conta meno e riceve il sostegno soltanto delle donne di partito. E questo è noto e consueto. Ma che una povera ragazza che ha lasciato familiari e amici nel dolore e una regione nel caos in cui si dibatte, non meritasse almeno una parola di rispetto dalle paladine del femminismo è davvero indegno. Un abisso fra le due parti che davanti al dramma personale e sociale, avrebbe dovuto colmarsi.
Saranno in tempo le signore femministe, insieme alle ministre, a trovare, nel loro tempo prezioso sull’H24 di zelante lavoro indefesso che a ogni piè sospinto ci ricordano, a scovare una qualche parolina di rispetto, se non di affetto, di genere? Le quote rosa faranno le capriole.
No, giusto per non essere considerate prive del loro mantra “restiamo umani”.
Carla Ceretelli

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