Il giorno fondante del cristianesimo è la Pasqua, perchè a tutti capita di nascere, ma di risorgere no.
In Veneto si discute sull’opportunità o meno di celebrare il Natale nelle scuole, e subito Salvini si precipita a esaltare il Natale come simbolo dell’occidente cristiano. Non è proprio così : il giorno fondante del cristianesimo è la Pasqua, perchè a tutti capita di nascere, ma di risorgere no. Tutti i 4 vangeli parlano della Pasqua, solo Luca fa un accenno al Natale …
Certo, il Natale come il Ferragosto sono feste antichissime dell’emisfero settentrionale, il Natale festeggia le giornate che cominciano a allungarsi, il ferragosto la ripresa della caccia e il ritorno alla carne fresca.
Anche come giorno per il frenetico scambio di regali il Natale è di recente diffusione, insieme alla civiltà dei consumi: in alcuni paesi si scambiavano il giorno dell’Epifania ( in cui in effetti anche il Bambino ha ricevuto regali), in molte nazioni era più importante San Nicola, poi (forse per le pari opportunità…) diventato Santa Klaus. Prima che Salvini scenda in campo a difendere pure Babbo Natale come campione della nostra civiltà, sarà bene segnalargli che l’attuale raffigurazione nasce nell’ufficio pubblicità della Coca Cola, che un giorno di dicembre degli anni 20 si accorse di aver ordinato troppo panno rosso per una manifestazione aziendale, e si inventò il simpatico grassone con la barba bianca, i due colori della Coca Cola…
Ma siccome Salvini cerca elettori anche al Sud, tra breve metterà tra le tradizioni della nostra civiltà la processione del santo protettore del paese, con inchino della statua davanti al balcone del boss…

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