
il soprano Lidia Fridman, foto di Michele Monasta
L’87° Maggio Musicale si inaugura domenica 13 aprile (ore 18) con Salome di Richard Strauss, con il direttore britannico Alexander Soddy sul podio e alla regia la palermitana Emma Dante, che porta al suo seguito Carmine Maringola (scenografia), Vanessa Sannino (costumi) Luigi Biondi (luci) e Silvia Giuffrè (coreografia). Nel cast dei cantanti spiccano il soprano Lidia Fridman, nella parte della protagonista Salome, Nikolai Schukoff (Herodes), Anna Maria Chiuri (Herodias) e Brian Mulligan (Jochanaan). Le repliche sono previste per il 16 e il 23 aprile (ore 20) e domenica 27 (ore 15,30).
“Mettere in scena Salome” ha dichiarato il sovrintendente Carlo Fuortes nella conferenza stampa di presentazione “è una sfida sotto vari punti di vista; anzitutto musicale, trattandosi di un’opera molto complessa, ma per fortuna noi abbiamo una grande orchestra e un direttore molto esperto, che è Alexander Soddy; è una sfida, inoltre, sul piano registico, in quanto Salome è uno degli archetipi della nostra cultura occidentale, con 2000 anni di storia alle spalle, ma anche qui abbiamo una grande regista, Emma Dante, al suo debutto con questo titolo; e infine è una sfida anche per quanto riguarda le voci, perché occorrono doti canore straordinarie e sforzi fuori dal comune, e qui il soprano Lidia Fridman, anche lei al suo debutto con questo capolavoro di Strauss, sarà la grande protagonista. Insomma, alla fine si capisce perché Salome dal 1933 al Teatro del Maggio è stata rappresentata soltanto 5 volte, l’ultima nel 2010”. Non è certamente al suo debutto con Salome, invece, Alexander Soddy, come lui stesso ha affermato: “Questa opera per me è speciale, avendo iniziato ad affrontarla per la prima volta vent’anni fa come maestro preparatore al pianoforte; poi l’ho diretta anche a Londra e a Vienna. Secondo me presenta una musica seduttiva, con punte di lirismo, ai confini della tonalità, in contrasto con momenti di estrema violenza sonora e per questo bisogna lavorare con molta attenzione nel trovare il giusto equilibrio tra orchestra e voci. Mi sembra incredibile che quest’opera così potente e passionale sia stata scritta nel 1905, appena un anno dopo Madama Butterfly, che è esattamente l’opposto da un punto di vista sonoro. Comunque devo dire che per me è un gran piacere lavorare con l’orchestra del Maggio, che ha un suono molto particolare, frutto dell’esperienza dei suoi musicisti e della traccia importante impressa da Mehta e Gatti nel corso degli anni”.
Entusiasta anche la regista Emma Dante: “Io ritengo che la protagonista emani una sensualità e un erotismo che si traducono in una intensa carnalità, sia sul piano musicale che scenico. Ho riletto il bellissimo romanzo di Oscar Wilde e il libretto che ne deriva è assolutamente perfetto: si capisce che tutta la vicenda si svolge in un’atmosfera da incubo, che non ha niente di realistico. Il forte triangolo creatosi tra Salome, Erode ed Erodiade a mio avviso rappresenta una famiglia disfunzionale, perché Erode è un perverso e quindi Salome non può essere etichettata come la ‘cattiva’: è il risultato di un’educazione sentimentale del tutto insana”.
Si ricorda che la recita del 13 aprile sarà trasmessa in diretta su Rai Radio3 e in differita televisiva su Rai 5 (ore 21.15).
Luca Summer

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