
Applausi a scena aperta per Mario Monti, che è stato arguto, convincente e utilmente feroce. Vale per me, per noi, per tutte le persone inattaccabili da demagogia e imbroglioni. Certamente anche per una parte della platea.
Non so se questo vale per gli organizzatori del Forum Ambrosetti.
Questi hanno dato a Vannacci un risalto che va ben oltre quel ramo del lago di Como e dilaga verso tutte le emittenti e i giornali e i social d’Italia e ben oltre.
La tribuna offerta all’astutissimo generale – chiamato, udite udite, a rappresentare il punto di vista italiano sugli sviluppi dell’Unione Europea – è forse il segno di una degenerazione della formula per decenni adottata dalla TEHA di Valerio De Molli che il Forum organizza?
La replica di Mario Monti è stata brillante e animata da non comune vigore e combattività liberale: a Vannacci ha contestato non tanto la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista, che tanto il generale se ne fa un baffo, ma la minaccia strutturalmente autoritaria ed eversiva che incarna, attraverso la “ricostituzione della narrativa, della retorica e dello spirito del fascismo”. Chissà se queste parole resteranno a lungo nella memoria dei media.
Il Forum Ambrosetti è passato dal luogo nel quale l’economia interroga la politica a quello in cui il potere economico può trovare tempestivamente un rapporto con chi sembri avviato a conquistare potere politico, o addirittura ‘il’ potere politico, da Vannacci a Bardella.
A Cernobbio fino a ieri i politici venivano a spiegare e magari giustificare le proprie scelte economiche davanti a una prestigiosa platea di manager e imprenditori; oggi abbiamo visto gli organizzatori proporre alla stessa platea posizioni politiche estremiste, per saggiarne la risposta.
Tutto potevamo immaginare tranne che l’eversione trovasse la sponda e lo slancio che le mancavano a Cernobbio. Pensavamo a un altro lago, a un’altra sponda.
Ps. Teniamo in memoria la conclusione dell’intervento di Mario Monti:
“Questo io lo vedrei con molta maggiore preoccupazione di questo o quell’atto di ricostituzione del Partito Fascista, che non auspico. E, vecchio come sono, se ci sarà modo di impedire questo, che lei vada avanti su questa strada, spenderò le mie ultimissime energie per questo”.
Marco Taradash

Il problema è che è proprio gente come Monti (e Draghi) che ha fatto crescere il fenomeno Vannacci.
Un po’ come il giolittismo liberale fece nascere il fascismo, dalla sua incapacità di comprendere le esigenze popolari.
Gabriele D’Annunzio e Alceste de Ambris all’epoca lo compresero.
Molti altri no.
La Storia si ripete.
In Italia solo piccole minoranze illuminate (come Angelo D’Orsi e pochi altri) hanno compreso che la causa del fascismo è il liberal capitalismo e i sepolcri imbiancati alla Monti e alla Draghi.
E una maggioranza e una opposizione in linea con l’ irresponsabile Agenda Ursula.
Ci sarà un futuro roseo?
Negli Anni 20 e successivi non fu così.
Era già troppo tardi.