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Salis candidata. Proposta indecente

Venga dunque fatto il possibile per liberare Ilaria Salis. Ma fra le possibilità quella di una sua candidatura è indecente, otre ad essere diseducativa nei confronti dei nostri giovani, già così provati e portati alla violenza e ad una eventuale emulazione. Non si può premiare chi ha fatto azioni illegali. E di questo abbiamo contezza, dato che la maestra è stata segnalata all’autorità giudiziaria in 29 altre occasioni e subito quattro condanne.

di Carla Ceretelli | 22 Aprile 2024

Venga dunque fatto il possibile per liberare  Ilaria Salis. Ma fra le possibilità quella di una sua candidatura è indecente, otre ad essere diseducativa nei confronti dei nostri giovani, già così provati e portati alla violenza e ad una eventuale emulazione. Non si può premiare chi ha fatto azioni illegali. E di questo  abbiamo contezza, dato che la maestra  è stata segnalata all’autorità giudiziaria in 29 altre occasioni  e subito quattro condanne.

Abbiamo seguito per mesi la vicenda di una giovene donna rinchiusa nel carcere ungherese. L’abbiamo vista in catene e ceppi ai piedi. L’abbiamo vista soridente con fare  quasi di sfida e molto provocatoria. Era presentata dal padre come una persona smunta, emaciata e dimagritissima. Ma in tribunale  non appariva come un esserino  così maltrattato.  Certo, in galera non si sta bene. Ma chi sa e conosce bene le nostre carceri, dove ogni tanto qualcuno si suicida, sostiene che non sono certamente acoglienti.

Comunque tutti, o quasi, ci siamo detti che i ceppi ai piedi sono roba medievale.

 Alcuni hanno sperato che potesse avere gli aresti domiciliari.in attesa del giudizio che in democrazia è essenziale.

 Alcuni l’avrebbero voluta addirittura libera.

Tutto ciò premesso,  ci siamo sorbiti il piagnisteo del padre, più che della sbruffoncella. Ma , si sa, i figli so ‘piezze’e core. E probabilmente, almeno si suppone,  qualunque genitore avrebbe fatto di tutto per riportarla a casa. La diplomazia ha fatto quel che ha potuto, ma non ha ottenuto ciò che veniva richiesto. Arresti a casa in Ungheria o addirittura in Italia.

 Naturalmente  si è scatenato l’inferno. Meloni amica di Orban non ha fatto abbastanza. Qualcuno ha ipotizzato perfino un attacco bellico dell’ Italia per liberare la signora Salis dalle catene e dalle manette  che, per altro, anche da noi sono state usate. Basti citare il caso Carra. Scomparso il 3 febbraio dello scorso anno a 79 anni.

 La sua foto in manette, che normalmente vengono almeno coperte,  sconvolse l’Italia tutta.

Dunque. ancora una volta, Ilaria Salis  è entrata così in aula. Dopo tredici anni di detenzione,  per la seconda udienza del processo in cui è accusata di aver aggredito tre militanti di estrema destra.  Manette ai polsi, ceppi e catene alle caviglie e una catena tirata da un agente come un guinzaglio, come  nell’udienza del 29 gennaio. Legali e amici della  ragazza sono stati anche  minacciati da alcuni estremisti di destra:  L’avvocato Eugenio Losco ha raccontato di essere stato ripreso, insieme ai compagni,  con i telefonini,  mentre il traduttore parlava di minacce. Del gruppo di una quindicina di persone italiane minacciate faceva parte anche Zerocalcare, oltre a esponenti di Giuristi democratici.

  “Io mi auguro che la signora Salis possa essere assolta, ho visto che oggi è stata portata in aula ancora in manette e catene ma pare che poi gliele hanno tolte. Non è un bel modo, non mi pare ci sia pericolo di fuga. Detto questo eviterei di politicizzare il caso se no si rischia lo scontro”. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Sky Tg24 mentre è in corso a Budapest l’udienza per la cittadina italiana. “A me preoccupa la cittadina Salis – dice Tajani – non mi interessa se poi vogliono candidarla ma se si deve trasformare il processo in scontro politico lo scontro politico non favorisce la signora Salis”.

Ecco, questa la posizione del ministro.

 Ma. guardandoci intorno e ascoltando i pareri di tanti italiani, non saprei dire se la maggioranza, notiamo un grande disaffezione  e una posizione decisamente  contraria  alla candidatura prevista.

Alleanza Verdi e Sinistra in accordo con Roberto Salis ha deciso di candidare Ilaria  nelle proprie liste alle prossime elezioni europee. Sembra ufficiale. Prima smentita , poi ufficializzata una candidatura da capolista del Nord Ovest . Anche il Pd,ha tentato di proporla nelle proprie liste,  ma il tentativo è sfumato.

Naturalmente babbo Salis sostiene che  non è fuga da processo ma tutela dei  suoi diritti.

Considerando gli italiani una manica di idioti.

Ribadisco che  è comprensibile  la posizione di Salis, ma non ci prenda in giro.

«Ilaria assume questa decisione non come via di fuga dal processo ma per poterlo affrontare nella piena tutela dei suoi diritti. La strada politica decisa è la più coerente con il suo trascorso politico», così Roberto Salis ha commentato “ringrazia quindi sentitamente la Direzione di Alleanza Verdi e Sinistra ed in particolare Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni per la fiducia accordatagli».

Alcuni giuristi ritrngono che la candidatura non sarà rosa e fiori e il rischio per Ilaria è non essere eletta. Questo il rovescio della medaglia.

Nel caso  di elezione a Strasburgo rischia subito di finere sul tavolo della presidenza del prossimo Parlamento europeo, mentre  «non garantisce la fine della detenzione», spiegano fonti che a Bruxelles hanno familiarità con la gestione delle pratiche dell’immunità da parte del Pe.  Mentre beneficerebbe immediatamente dell’immunità e, se  detenuto in uno Stato membro,  dovrebbe inviare all’Eurocamera una richiesta di revoca dell’immunità.

Il rischio, dunque,  è che si apra un contenzioso tra il Parlamento europeo e l’Ungheria. C’è poi un altro aspetto da tenere in considerazione. Il diritto di un eletto a recarsi alla Plenaria a Strasburgo, secondo alcune fonti parlamentari, potrebbe permetterle  di recarsi in Francia già alla prima riunione della nuova assemblea.

Va  comunque considerato anche  il diverso trattamento rispetto a Gabriele Marchesi.

Infatti  Salis  padre ha contattato il 29 marzo il capo dello Stato , al quale  ha  sottolineato  il diverso trattamento di sua figlia rispetto a quello riservato a Gabriele Marchesi. Entrambi  imputati in attesa di giudizio e  accusati degli stessi reati a cui vengono applicate misure opposte. Infatti Marchesi  è riuscito a fuggire ed  è  ai domiciliari a Milano e tornato libero, mentre  Salis era in carcere a Budapest e nello stesso carcere è tornata. Due cittadini italiani giudicati da due tribunali di due stati diversi con una disparità evidente, sulla quale Salis spera che Mattarella possa intervenire, dato che il Governo non può fare di più.

Naturalmente  il capo dello Stato ha assicurato che farà quanto è nelle sue possibilità, che non sono ampie sul piano operativo e passano attraverso il governo, che a sua volta ha già fatto il possibile. Un bel circolo vizioso.

Venga dunque fatto il possibile per liberare  Ilaria Salis. Ma fra le possibilità quella di una sua candidatura è indecente, otre ad essere diseducativa nei confronti dei nostri giovani, già così provati e portati alla violenza e ad una eventuale emulazione. Non si può premiare chi ha fatto azioni illegali. E di questo  abbiamo contezza, dato che la maestra  è stata segnalata all’autorità giudiziaria in 29 altre occasioni  e subito quattro condanne.

Pubblicato in : OpinioniTag: anni, bruxelles, capo dello stato, cittadini italiani, democrazia, elezioni, francia, giovani, governo, italia, meloni, milano, misure, parlamento, pd, persone, processo, strasburgo

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Beppe Merlo

    22 Aprile 2024 alle 16:03

    Lo potrei definire un commento indecente da qualsiasi punto di vista. La premessa e’ che non essendoci una sentenza nessuno può emettere giudizi. Il pregresso della Salis le consente di essere candidata secondo regole di giustizia e non secondo regole di emotività. Terzo se la dottoressa conoscesse i valori sottoscritti dagli Stati membri scoprirebbe che la Ungheria li sta violando favorita da un conformismo indecente del Parlamento europeo, il cui silenzio sulla vicenda stona. Quarto la signora corre a suo rischio e pericolo, ad elezioni dove il consenso e’ personale e viene espresso nominativamente, saranno gli italiani a valutare se potrà essere utile o meno a Strasburgo, dai nomi che circolano, tra candidati specchietti e altro la sua presenza non parrebbe scandalosa.

    Rispondi

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