
44 palestinesi sono stati uccisi negli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza dall’alba di ieri, di cui almeno 30 a Gaza City. Tra i morti ci sono almeno sette bambaini. Lo hanno riferito fonti mediche ad Al Jazeera. Poco dopo la diffusione di un nuovo video di due ostaggi da parte di Hamas, e’ arrivata una pesante minaccia dal ministro della Difesa, Israel Katz, che annuncia l’intensificarsi delle operazioni dell’Idf a Gaza City. Lo riferisce il sito Ynet News. Per il ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir, gli ultimi video degli ostaggi vanno considerati “terrorismo psicologico di Hamas” che “mira a fermare l’operazione a Gaza. Lo riferisce il sito Ynet News. Per il ministro, leader del partito di estrema destra Otzma Yehudit, “la risposta necessaria e’ l’occupazione totale, la repressione totale e l’incoraggiamento all’emigrazione di massa. Solo cosi’ prevarremo e solo cosi’ potremo restituire gli ostaggi in sicurezza”. Ben Gvir ha fatto riferimento in particolare alla vita dell’ostaggio Guy Gilboa Dalal e di un altro ostaggio. Le IDF hanno reso noto che all’inizio di questa settimana, lo Shin Bet ha ucciso Nur al-Din Dabbaghsh, “un agente di Hamas che gestiva le finanze del braccio armato del gruppo”. Dabbaghsh era accusato “di aver raccolto e trasferito decine di milioni di dollari al gruppo terroristico durante la guerra”. Il presidente americano Donald Trump pensa che dei venti ostaggi israeliani in mano ad Hamas, e considerati ancora in vita, alcuni “potrebbero essere morti di recente”. Il ministero degli Esteri dell’Arabia Saudita ha condannato le ripetute dichiarazioni del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sullo sfollamento forzato dei palestinesi dalla loro terra, anche attraverso il valico di frontiera di Rafah, che le forze israeliane hanno completamente sigillato. In una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa ufficiale saudita e ripresa da Al Jazeera, Riad ha affermato che il ricorso da parte di Israele all’assedio e alla fame per forzare lo sfollamento costituisce una “grave violazione” del diritto internazionale e delle norme umanitarie fondamentali. Gli Stati Uniti sono impegnati in “serrati negoziati” con Hamas per il rilascio degli ostaggi ancora prigionieri. “Se non li liberano sarà una situazione dura” per Hamas, è tornato a minacciare il presidente Usa. “Sarà una scelta di Israele, ma questa è la mia opinione”, ha aggiunto il presidente. L’offensiva in corso a Gaza City “si è ulteriormente intensificata adesso, aumentando i danni ai civili e alle strutture da cui dipendono per sopravvivere”. Lo ha dichiarato in mattinata il portavoce dell’Onu Stephane Dujarric, nel corso dell’incontro quotidiano al Palazzo di Vetro, a New York, con i media internazionali.
In Cisgiordania da gennaio più di 2.780 palestinesi sono stati feriti dalle forze israeliane o dai coloni. Lo ha dichiarato il portavoce dell’Onu, Stephane Dujarric, nel presentare il bollettino quotidiano ai media. “Si tratta – ha aggiunto – di un aumento del 39 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Tra questi, quasi 500 persone sono state ferite da coloni israeliani, un dato che rappresenta il doppio rispetto allo stesso arco temporale del 2024”. Anche Mandla Mandela, uno dei nipoti di Nelson eroe della lotta contro l’apartheid in Sudafrica, si unirà alla Global Sumud Flotilla, che si propone di rompere l’embargo marittimo israeliano su Gaza. “Come delegazione sudafricana, abbiamo scelto in particolare di unirci alla Global Sumud Flotilla qui in Tunisia da un punto di vista africano per dire che l’Africa è parte di questa lotta”, ha detto Mandela citato dai media locali. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu vuole revocare le misure di protezione per gli ex ministri della Difesa Benny Gantz e Yoav Gallant. Lo rende noto Channel 12, il quale sottolinea che il ministro della Giustizia Yariv Levin starebbe spingendo per tagliare i dettagli della sicurezza per i ministri della Difesa che hanno prestato servizio per meno di tre anni. Le Nazioni Unite hanno rappresentato la propria preoccupazione in merito alle ultime volontà espresse dal governo israeliano di attaccare grattacieli a Gaza, ha dichiarato il portavoce dell’Onu Stephane Dujarric. Hamas ha affermato che gli attacchi israeliani contro grattacieli residenziali a Gaza costituiscono “crimini contro l’umanità” e sono parte di un “piano criminale” dello Stato ebraico.
E allora, primo ministro Benjamin Netanyahu, la guerra quanto durerà? Quanto a lungo si chiederà a questo povero popolo di sacrificarsi, soffrire, morire?
Giuseppe Basilico

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