• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Salario minimo e contrattazione nazionale

Il salario minimo è oggetto di diverse proposte di legge presentate in Parlamento. Dopo una lunga discussione, caratterizzata da stop and go, le forze di opposizione, a eccezione della sola Italia viva, hanno presentato alla Camera un testo unitario, sul quale però la maggioranza di centrodestra ha dato sin da subito battaglia, presentando un emendamento che vanifica l’intera proposta di legge. Poi, a ridosso dell’avvio delle votazioni in commissione, è arrivata l’apertura da parte della premier Giorgia Meloni che spiazzerebbe l’opposizione.

di Salvatore Rondello | 10 Agosto 2023

Il salario minimo è oggetto di diverse proposte di legge presentate in Parlamento. Dopo una lunga discussione, caratterizzata da stop and go, le forze di opposizione, a eccezione della sola Italia viva, hanno presentato alla Camera un testo unitario, sul quale però la maggioranza di centrodestra ha dato sin da subito battaglia, presentando un emendamento che vanifica l’intera proposta di legge. Poi, a ridosso dell’avvio delle votazioni in commissione, è arrivata l’apertura da parte della premier Giorgia Meloni che spiazzerebbe l’opposizione. La maggioranza, dopo le proteste dell’opposizione, ha proposto una sorta di mediazione: andare in Aula e approvare una questione sospensiva di due mesi, per rinviare l’esame a dopo l’estate. Dopo alcuni giorni, da palazzo Chigi è giunta alle opposizioni la proposta per un incontro, che si terrà venerdì 11 agosto. Ma cosa prevede il testo delle opposizioni sul salario minimo? E quali sono le posizioni dei vari partiti sul tema?
Tutti i partiti di minoranza avevano presentato a inizio legislatura una propria proposta sul terreno di un populismo competitivo che propaganda le note musicali di un “io ti darò di più” (dai 10 euro lordi di Avs ai 9,5 del Pd al lordo degli oneri contributivi e previdenziali, fino ai 9 euro lordi includendo per il calcolo anche la tredicesima). Poi è arrivata la trattativa che si è conclusa con una proposta unitaria nel cui testo la prima firma è quella del leader del M5s, Giuseppe Conte, e sottoscritto da tutti i leader dei partiti di opposizione, tranne Matteo Renzi di Iv, fissando in 9 euro lordi il valore salariale minimo. Il testo prevede inoltre che la soglia minima venga aggiornata con cadenza annuale da una commissione ad hoc.
Il partito di Matteo Renzi propone che il livello del salario minimo orario non sia stabilito dalla legge ma da una commissione di esperti.
Entrambe le proposte dell’opposizione non tengono conto del dialogo delle parti sociali così come è avvenuto finora con gli accordi sui CCNL di categoria che fissano un salario minimo. Le associazioni sindacali e le associazioni degli imprenditori hanno dialogato finora in una logica di democrazia economica secondo il dettato della Costituzione. Suona strano che le attuali opposizioni definite tendenzialmente di sinistra si adoperino per mettere in soffitta i principi della nostra Costituzione che è alla base della democrazia. In realtà, l’opposizione sta fornendo un insperato assist alla maggioranza parlamentare di destra che si trova al governo.
Sin dall’avvio del suo governo la premier Giorgia Meloni si è detta non favorevole alla fissazione per legge di una soglia minima, spiegando che avrebbe rischiato di trasformarsi in un boomerang (“il salario minimo è un bel titolo, funziona molto bene come slogan, ma nella sua applicazione rischia di creare dei problemi”). Poi a luglio, in una intervista, la presidente del Consiglio ha mostrato le prime aperture: “Io credo nella contrattazione sindacale, credo che vada rafforzata, che vada trovata una soluzione per quei lavoratori e per quei contratti che non sono coperti senza però rischiare di abbassare i diritti di quelli che un contratto ce l’hanno”.
Poi ha aggiunto: “Apriremo un confronto e cercheremo di capire se c’è una soluzione che può tenere insieme le due cose”.
Si arriva quindi alla convocazione delle opposizioni a palazzo Chigi. FdI è sulla linea del governo. Forza Italia ha presentato una sua proposta di legge che prevede di adeguare tutti i salari non coperti da contratto collettivo a quello previsto dal contratto nazionale leader per il settore di riferimento o, in assenza, pari alla media dei principali contratti collettivi applicati a settori affini. La Lega condivide la linea delle altre forze di maggioranza.
Nell’ottobre del 2022 l’Ue ha approvato una direttiva sul salario minimo. L’obiettivo della direttiva è promuovere e creare condizioni favorevoli al fine di garantire ai lavoratori degli Stati membri una retribuzione minima adeguata, che può essere assicurata mediante contratto collettivo oppure per legge. Sono quindi stabilite procedure per l’adeguatezza dei salari minimi legali, per la promozione della contrattazione collettiva sulla determinazione dei salari e per migliorare l’effettività dell’applicazione dei salari minimi, indipendentemente dalla modalità della loro fissazione, legale o contrattuale. Quanto al suo recepimento e attuazione, si dispone che “gli Stati membri adottano le misure necessarie per conformarsi alla direttiva entro il 15 novembre 2024”.
Sarebbe auspicabile che le organizzazioni sindacali dei lavoratori colmino le carenze di rappresentatività per le categorie di lavoratori che non sono coperti da un CCNL facendo nuovi accordi o inserendoli nei CCNL delle categorie affini o più compatibili.

Salvatore Rondello

(da “Avanti Online”)

Pubblicato in : EditorialeTag: battaglia, commissione, costituzione, democrazia, euro, governo, intervista, italia, lega, legislatura, matteo renzi, meloni, misure, opposizione, organizzazioni, palazzo chigi, parlamento, pd, presidente del consiglio, proposta di legge, renzi, slogan, soluzione, stati membri

Info Salvatore Rondello

Salvatore Rondello è nato a Trapani il 11 luglio 1954. Dal 1982 vive e lavora a Roma.
Dopo aver conseguito la maturità con il massimo dei voti, ha proseguito gli studi in economia e commercio presso l’Università degli Studi di Venezia “Ca’ Foscari”.
Studioso di problematiche sociali, economiche e politiche con particolare attenzione alle tematiche del credito, del welfare e del mercato del lavoro, ha organizzato diversi convegni ai quali sono intervenuti importanti personalità del mondo accademico, politico e sindacale.
Opinionista, consulente artistico e poeta, ha coordinato diversi dibattiti culturali tra i quali sono annoverati diverse presentazioni di nuove pubblicazioni librarie.
Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati in diverse riviste e quotidiani. Da settembre 2016 collabora con la Redazione del quotidiano “Avanti on line”.
Nel febbraio 2015 pubblica per Aletti Editore la raccolta di poesie “Vagazioni” classificata finalista nella II edizione del Premio Internazionale “Salvatore Quasimodo”.
Si è sempre battuto socialmente per la tutela del patrimonio artistico e naturale, per la diffusione della cultura, per la difesa Resistenza dei diritti umani e dei valori della Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti