• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Russia: tra guerra e sanzioni

di Enrico Martelloni | 7 Giugno 2015

Il boicottaggio, o una nuova assegnazione dei Mondiali di calcio a un’altra nazione è obbligo, dopo gli eventi che hanno portato l’inamovibile presidente a dimettersi da capo della Fifa

Tre giorni fa a Mariinca, nel disperato Donbass, circa duemila separatisti, si sono scontrati con le guardie ucraine. L’azione di guerra è stata molto cruenta con morti e feriti anche tra la popolazione. L’attacco è stato respinto dalle forze ucraine nonostante l’uso da parte dei russi di bombe a grappolo. Questo, non è che l’ultimo di numerosi scontri che continuano senza sosta nelle Oblast di Donets’k e Luhans’k. I separatisti si stanno lamentando con Putin perché per loro non sono più sufficienti i militari russi inviati a sostegno, i mercenari e i rifornimenti di armi, per continuare a combattere. La situazione in questo momento è articolata e difficile. Uno degli uomini in forza ai separatisti russi, Motorola, è stato assassinato pare dagli stessi russi, forse perché intralciava i piani di Mosca. Putin non riesce, o non vuole in questo momento, a muovere grandi masse di esercito sul confine ucraino e il problema pare sia di ordine interno. Il governo ucraino ha intimato così ai separatisti, di ritirarsi in Russia o di arrendersi, richiamando gli ucraini a passare all’interno della linea di combattimento se questi vorranno ancora essere aiutati. L’idea di Kiev, per il futuro, è quella di creare un vero confine nei limiti originari con la Russia alla conclusione del conflitto. Comprendendo perciò, all’interno dell’Ucraina, Donets’k e Luhans’k seppure a oggi i combattimenti proseguano a macchia di leopardo nelle due regioni. In questa situazione, di cui l’Italia si sta guardando bene di rendere notizia della guerra, Obama ha annunciato probabili e ancora più dure sanzioni. A questo punto sono in forte discussione i prossimi mondiali di calcio del 2018 assegnati dalla Fifa di Blatter alla Russia, che vedrebbero il paese organizzatore nel frattempo aggressore di un Paese confinante. Blatter travolto dallo scandalo della corruzione in seno alla Fifa avrebbe cercato riparo da Putin, prossimo beneficiario dei campionati. Il boicottaggio, o una nuova assegnazione dei Mondiali a un’altra nazione è obbligo, dopo gli eventi che hanno portato l’inamovibile presidente a dimettersi da capo della Fifa; magari, con l’accortezza che non passino all’Italia, vista l’abbondante corruzione che vi circola; mentre sarebbe interessante l’assegnazione a tutto il vecchio continente, cioè i mondiali di calcio 2018 in Europa. Qui si misurerà la volontà di perseguire la pace e il rispetto dei confini dell’Ucraina e degli altri Stati. Per molte nazioni, è una cosa intollerabile trovarsi davanti ad un paese aggressore, e molte di queste, dalla Danimarca alla Finlandia, al Regno Unito, per esempio, non ne vorranno sapere di veder giocare la propria nazionale in Russia. L’Italia è sicuramente nel gruppo dell’Ue che mantiene il principio delle sanzioni applicate a Mosca. La ricerca, però, di colloquio e inviti che il nostro Paese vuol fare a Putin, mette una luce ambigua sulla nostra politica estera rispetto a quella dell’Unione europea. I precedenti storici non sono a nostro favore e gli altri membri europei non vedono di buon occhio un’azione unilaterale. L’Europa è ancora debole e certe incomprensioni sono lì a dimostrare che il vecchio continente balbetta ed è incerto su uno dei cardini fondamentali sul quale basare la sua esistenza futura.

Pubblicato in : Maidan

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti