Consumatum est . Quello che abbiamo cercato in tanti di evitare per tanti mesi , in ultimo con un appello sottoscritto da quasi trecento persone variamente impegnate in politica e nella lotta per i diritti civili e liberali, si è verificato : alle prossime elezioni politiche non ci sarà una forte , chiara, unita proposta laica, liberale, socialista e radicale .
Marco Pannella ha deciso di condurre Radicali Italiani nell’approdo sicuro di una cosa che chiamano “Partito Democratico” del quale egli parla “da cinquanta anni “ ( ma Marco, in cinquanta anni , ha parlato di tutto : l’ultima volta del testimone trasmessogli da Bettino , con il famoso “adesso tocca a te” per guidare i socialisti..) , che garantirà sopravvivenza e continuità a Radio Radicale ed ai suoi dipendenti ed una luminosa carriera alla migliore , più conosciuta , più stimata , più ammirata tra i ministri , commissari europei , alti funzionari della politica, che risponde al nome, per i pochi che non lo sapessero , di Emma Bonino.
La cooperativa Sdi , guidata da Enrico Boselli e rigidamente chiusa al numero minimo di componenti di nove come da legge dello Stato , ha reagito alla devastante scomparsa della propria stella polare rappresentata da Romano Prodi con una visione estremamente restrittiva del grido istintivo e di orgoglio socialista ( “ Sinn Fein” , solo noi) riducendo rapidamente la “Costituente Socialista “, strascicata ignobilmente per quasi un anno senza alcun guizzo , nella distribuzione di biglietti di una improbabile lotteria parlamentare da riservarsi esclusivamente ai membri della minioligarchia silente , cui verranno assicurati primi posti ed i seggi parlamentari nelle liste del Ps , ovviamente nel caso si riuscisse a centrare l’arduo obiettivo del 4% .
I gruppi dirigenti dei due partiti di quella che fu la “Rosa nel Pugno” hanno privilegiato il proprio istinto di autoconservazione con una determinazione certamente degna di miglior causa politica : la segretaria di RI Rita Bernardini ha così dato un segno della sua esistenza politica , oltre che ripetendo fedelmente parole estratte dal domenicale pannelliano , solo per ribadire la sospensione “a divinis” per Silvio Viale , che essendo reo di aver raccolto un 30% di consensi contro la maggioranza pannelliana congressuale, può essere tranquillamente allontanato dalle liste del Pd per eccessiva dose di laicità ; mentre il gruppetto Boselli-Villetti sta bene attento a non convocare riunioni e confronti , nonché ad ignorare platealmente appelli e candidature minimamente eterodosse rispetto alla “logica del nanetto” , quali l’ipotesi di una donna, Pia Locatelli, come candidato premier , come suggerito da molte organizzazioni socialiste del Nord.
La mancanza di una credibile ipotesi laica, liberale, socialista , radicale , ha spinto , come da troppi anni succede , tanti , troppi esponenti della cultura laica e socialista in Italia a scommettere sul proprio prestigio e sulla propria capacità personale come unica garanzia di poter svolgere da un seggio parlamentare una azione politica sicuramente liberalsocialista : così Pietro Ichino e Umberto Veronesi , e prima di loro Ignazio Marino e Carlo Fontana, solo per citare alcuni , hanno compiuto il passo di candidarsi nella tonnara del PD come unica strada possibile per provare ad essere in Parlamento a manifestare le proprie idee . Una scelta che, a mio avviso , non produrrà per loro molto altro che ulteriori frustranti ed inutili discussioni con tanti, troppi che nel PD sono irriducibili oppositori delle loro idee , ma alla quale non siamo stati in grado di fornire una sia pur minima credibile alternativa.
Le elezioni di aprile , con l’infernale miscuglio dei “listoni” Acerbo e del premio di maggioranza stile “legge truffa” , genereranno un mostro politico e parlamentare , una sorta di sistema bipartitico-consolare che manterrà aperta l’infinita transizione della “Seconda Repubblica” senza dare soluzioni nuove e stabili e contribuirà ad aumentare l’emergenza democratica in questo Paese, attraverso la più che probabile approvazione di una legge elettorale che interverrà in senso peggiorativo proprio su questi punti ( scelta dei parlamentari e rappresentatività politica parlamentare) . La voce dell’Italia laica, liberale, socialista sarà limitata , flebile e marginale in Parlamento , come lo è già nel sistema mediatico dell’informazione , che mai come nei nostri tempi aveva raggiunto un tale grado di intersezione ed interdipendenza con i partiti , spesso ormai controllati essi stessi , quando non addirittura generati e costituiti , dai gruppi di controllo dei media in Italia.
Chi scrive voterà per il Ps e parteciperà , quando la “coop “deciderà che sarà tempo di farlo, al Congresso Costituente del Partito Socialista , congresso ormai inutile e svuotato di forza e significato : ma lo farà nella consapevolezza amara che la lunga marcia nel deserto della democrazia , per laici , liberali e socialisti rischia di non essere ancora nemmeno iniziata.
Franco D’Alfonso
Presidente Club Porto-Franco Milano

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