• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Risanare la sanità

di Davide Giacalone | 26 Marzo 2012

Operazione Bortoletti. Come e quanto un colonnello è riuscito a cambiare l’Asl di Salerno.  

La sanità italiana è buona, l’amministrazione sanitaria no. In quanto a speranza di vita, quindi anche a bravura dei medici e prestazioni sanitarie, siamo fra i migliori. In quanto a conti fra i peggiori. Meglio non dimenticare che non esiste più un sistema sanitario nazionale e che cinque regioni sono commissariate e dieci costrette a piani di rientro. Come dire: i malati guariscono, ma la sanità s’ammala. La cura c’è: la Bortoletti version. Maurizio Bortoletti, colonnello dei carabinieri, giovane e dall’aria mite, è stato nominato commissario straordinario all’Asl di Salerno, con risultati davvero interessanti.

Quel che segue può essere letto con divertimento e con speranza. Meglio aggiungere un po’ di rabbia. L’Asl Napoli 1 annega oggi come Salerno un anno anno fa: farmacisti e case di cura private non pagate dal 2009, assenza di un piano di rientro e di prospettive, infrastrutture allo sfascio, apparecchiature elettromedicali ferme agli anni ottanta (se va bene). L”Asl di Salerno è immensa: fatturato 1,6 miliardi di euro, 1,7 miliardi di perdita (iscritta a bilancio 31 dicembre 2010), perdita corrente complessiva superiore ai 600 milioni di euro, 9 mila dipendenti, 14 ospedali, 13 distretti, un milione di cittadini-clienti. Questo bel quadretto s’accompagnava a:

1. caos amministrativo (nel 2010 ci sono 625 rilievi del collegio sindacale, non riscontrati, centinaia di delibere inviate alla Corte dei conti e la soppressione del controllo di gestione); 2. apparecchiature elettromedicali non inventariate; 3. situazione infrastrutturale drammatica, con la due diligence (investigazione amministrativa), avviata dopo la chiusura delle sale operatorie di Scafati, che ha stimato in 108 milioni di euro gli interventi immediatamente necessari e con tutti gli ospedali, tranne uno, non in regola con le normative vigenti; 4. sanatorie sistematiche di situazioni di fatto dopo la scadenza di contratti e delle proroghe per servizi essenziali; 5. apparecchiature acquisite da anni e abbandonate imballate o non collaudate o non regolarizzate.

La Bortoletti version porta, in pochi mesi, questi risultati: a. raggiunto l”equilibrio operativo; b. effettuati investimenti, i primi da anni, in infrastrutture e apparecchiature elettromedicali, per circa 8 milioni di euro complessivi; c. pagati regolarmente i fornitori della sanità privata, azzerando il contenzioso che prima gravava per 2 mila nuove procedure al mese e che era costato nel 2010 la cifra di 75 milioni di euro (soldi pubblici che andavano agli avvocati dei privati, cui è stato proposto: voi non fate azioni e noi usiamo quei soldi per pagare le aziende); d. pagati regolarmente, su base trimestrale, i fornitori, e su base mensile quelli che erogano servizi indifferibili e che vivono di rimborsi (118 e dialisi). Come ha fatto? Non abbandonandosi all’imposizione draconiana della legalità e senza tagli lineari (non è etico penalizzare ancora chi già vive una situazione disperata). Praticando una piena condivisione con i sindaci, interpreti delle esigenze territoriali. Accompagnando e rassicurando i dirigenti, che non erano abituati alla responsabilità, avviando così una rialfabetizzazione dell”Azienda (sono state restituite ai dirigenti proponenti 382 delibere da correggere nei 9 mesi). Chiudendo il bancomat senza plafond e i rubinetti degli sprechi (concentrando gli sforzi sugli sprechi più grandi e non sui più facili e più facili da usare per la propaganda).

Valorizzando il criterio gestionale del “buon padre di famiglia” da parte di tutti i dirigenti (esame consumi/magazzino), e usando la spending review per asciugare le procedure di spesa, come per la valorizzazione e rotazione del magazzino. Centralizzando progressivamente i processi di acquisto, con trasparenza totale. C’è riuscito, insomma, usando il buon senso e aprendo gli occhi. E neanche ci voleva una vista particolare. Del materiale utile a ostetricia e ginecologia, in ottimo stato, è stato scoperto in un presidio, grazie a un ex dirigente medico in pensione che si occupa di volontariato e che era andato a verificare se vi era materiale fuori uso, da spedire in Africa. Il reparto era stato chiuso e trasferito in un altro presidio e lì erano rimasti: 2 incubatrici, un ecocardiografo, 2 aspiratori medico chirurgici, 2 cardiotocografi, 2 letti da parto, una fonte luminosa, un monitor. In un sotterraneo abbandonato viene scoperta un’apparecchiatura radiologica trocostratigrafo con teleradiografo, dono degli australiani negli anni novanta dopo il terremoto, inutilizzata a causa del mancato stanziamento di circa 16 mila euro per installazione e sistemi di sicurezza per la stanza, recuperata in venti giorni e messa a disposizione.

Una società di leasing scrive al commissario, chiedendo che intenzioni abbiano per apparecchiature della cardiologia consegnate cinque anni prima e in attesa di collaudo. Si va a cercare e tutto era ancora imballato. Scoperto anche un defibrillatore imballato da anni, perché c’è stato un errore nell”ordine al momento dell”acquisto e mancavano batteria e piastre. Dalle scoperte ai miracoli: un sindacalista segnala che la moglie aveva prenotato una mammografia, con 90 giorni di attesa. Chiamato il direttore del presidio, utilizzata la piena capacità operativa del reparto, messo il citato direttore a telefonare alle pazienti per riconvocarle, si è ridotta la lista di attesa a 4 giorni. Mi fermo per ragioni di spazio, ma l’aneddotica è senza fine. Come la rabbia che prende all’idea che tutto questo sia stato possibile e che sia stato così “semplice” rimediare. Posto che Bortoletti è in scadenza è che non lo hanno minimamente aiutato, forse sarebbe il caso di chiamarlo a continuare. Per l’Italia, mica solo per Salerno.

Pubblicato in : Primo piano

Info Davide Giacalone

Dal 1980 al 1986 è stato segretario nazionale della Federazione Giovanile Repubblicana e dirigente del PRI. Dal 1981 al 1982 è stato Capo della Segreteria del Presidente del Consiglio dei ministri, Giovanni Spadolini. Dal 1987 al 1991 è stato consigliere del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni Oscar Mammì. È stato consigliere d’amministrazione e membro del comitato esecutivo delle società SIP, Italcable e Telespazio. Pubblicista dal 1985, lasciata la politica, è direttore de La Ragione e di Smoking, ed editorialista de L’Opinione. È stato anche consulente della Fininvest. Attualmente è una delle firme di Libero e collabora con l’emittente radiofonica nazionale RTL 102.5 dove ogni mattina, da lunedì a sabato, alle 7:10 circa durante la rassegna stampa contenuta nel programma Non stop news, commenta una notizia apparsa sulle prime pagine dei quotidiani nazionali. Da questa esperienza è nato il libro Diario Civile, edito nel 2005. Scrive inoltre articoli pubblicati sul suo sito www.davidegiacalone.it.

Nel gennaio 2010 il consiglio dei ministri (Governo Berlusconi IV) lo nomina presidente di DigitPA, nuova denominazione del “Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione” [5]. Nel 2011 è nominato Presidente dell’Agenzia Nazionale per la Diffusione delle Tecnologie dell’Innovazione, creata da Renato Brunetta, allora Ministro della Funzione Pubblica e l’Innovazione.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti