Avrei preferito uno svolgimento diverso. Ma a me pare che l’accordo tra Pd, da un lato, e Azione-+ Europa, dall’altro, sia un qualcosa che riuscirà a influenzare questa campagna elettorale e perfino il risultato del voto. Meglio sarebbe stato che prima di cercare e trovare l’accordo con Letta, Calenda e Bonino ne avessero sottoscritto un altro con tutto lo sperduto mondo della cultura politica e della tradizione laica, liberale e riformista. Non, estenuanti trattative con sigle e siglette. Piuttosto una sorta di appuntamento per tutti (“stati generali” suonerebbe pomposamente ridicolo). Una chiamata a raccolta di un universo sperduto e attualmente senza una reale patria politica, per iniziativa di chi quanto meno già possiede un minimo di presenza organizzata: certamente Calenda e Bonino, ma anche Renzi, il PSI, probabilmente qualche altra piccola formazione e, soprattutto qualche personalità della cultura e delle professioni. In questa Convention, si sarebbe dovuto solennizzare la decisione di presentare una lista unitaria per la parte proporzionale delle elezioni del 25 settembre. L’incontro con il PD per l’accordo, necessario, nei collegi uninominali (un voto in più si vince, uno in meno si perde) si sarebbe dovuto svolgere successivamente. Non avere seguito questa strada, ha fatalmente messo in secondo piano ciò che doveva essere maggiormente sottolineato, nell’interesse dell’intera coalizione, più o meno larga che fosse: la presenza finalmente di un polo liberal-riformista, saldamente ancorato a valori euro-atlantici.
Ciò non toglie che gli elettori avranno tale opportunità il 25 settembre, accompagnata dalla consapevolezza che coglierla avrà effetti reali sull’esito del voto e non più di semplice testimonianza. Non sappiamo ancora se unita o, ancora una volta, purtroppo, divisa. Come sempre abbiamo fatto noi daremo sostegno a questi valori, ovunque sia collocato chi intende rappresentarli.
Nicola Cariglia

Scusa Nicola: ma stai diventando ideologico? Come si fa a dare dei RIFORMSTI, parola importantissima per quanti appunto vogliono migliorare, o per lo meno modificare, l’andazzo attuale, a personaggi come questi che al massimo sono dei DEFORMISTI!
Primo di tutti questo Letta, che confonde la cattiveria con un comportamento migliorativo. Basta vedere il suo sguardo truce, molto simile all’odio contro il nemico, per chi non sottostà al suo dogma. Ma alla fine non sa cosa proporre se non argomenti di rottura che non fanno certo bene al Paese. Probabilmente aveva ragione Renzi quando lo consigliò di “stare sereno”, perché lo vedo sempre RABBUIATO! In alto i cuori…..
Di fronte alla valanga di voti previsti per il centrodestra (46-48%) meglio sarebbe stato per Calenda costituire il polo di centro e lasciare i catto-comunisti al loro destino.
Avrebbe avuto, comunque, una lusinghiera affermazione, con tutti i gruppi di centro, e avrebbe costituito per Forza Italia una pesante forza di attrazione anche in corso d’opera.
Con l’accordo fatto con Letta, invece, impedirà che i moderati del centrodestra possano mai pensare di portare, in effetti, i loro voti al PD e dovrà dire addio ad ogni sogno di emancipazione dal partito illiberale egemone.