Firenze, anni Ottanta.
Dopo la morte di Alessandro Bonsanti nel febbraio 1984, i partiti si consultano per l’elezione del nuovo sindaco. Viene raggiunto un accordo di pentapartito (PLI, PRI, PSDI, PSI, DC, ricordate?) con i liberali in giunta e con l’elezione a sindaco di Lando Conti, Nel giugno 1984, dopo le elezioni europee che hanno premiato in particolare i liberali alleati con i repubblicani (con una percentuale del 6,1 e cinque seggi), anche la direzione provinciale del PLI elegge il nuovo segretario, Piero Bechini. Ha trentasei anni, e vanta una lunga presenza nel Partito, a cui si era iscritto giovanissimo, militando nella Gioventù liberale. Laureato in Scienze economiche e commerciali, è stato membro del direttivo provinciale, poi vicepresidente e responsabile amministrativo dello stesso. Fa parte della Commissione amministrativa dell’ATAF e del collegio dei revisori dei conti della CISPEL toscana. Bechini da tempo si è dichiarato a favore della segreteria nazionale di Valerio Zanone ed era stato, tra l’altro, uno degli animatori del XVII Congresso nazionale del PLI, svoltosi a Firenze al Palacongresso nel novembre 1981, per l’organizzazione del quale si era molto prodigato. Resterà sempre coerente alla linea politica di alleanza laica a Firenze e in Toscana, la regione in cui il PLI era rappresentato dal consigliere Raffaello Morelli.
Marisa Brambilla
P.S. Piero Bechini è morto, a Firenze, il 28 Gennaio 2020.

Ed era stato protagonista, tra l’altro, del XVII congresso nazionale del PLI, tenutosi a Firenze all’inizio degli anni Ottanta, alla cui organizzazione aveva dato un contributo generoso di attività e di professionalità. Oltre che di passione .