Ricordate Claudia? Risposta scontata: no!
Claudia era una ragazza di diciotto anni che improvvisamente a Gennaio ha cessato di vivere, volando giù da una finestra del proprio istituto scolastico, il Capponi di Firenze.
In quei giorni sui giornali abbiamo assistito ad un vero e proprio linciaggio mediatico!
Claudia, infatti, per i media si è suicidata. Repubblica riportò addirittura le parole di un dirigente della ASL di Firenze: “…già lavoriamo con la Capponi, e infatti la ragazzina era seguita perchè i suoi problemi ci erano stati segnalati…”. Tutti, non solo Repubblica, hanno dichiarato che il parapetto della finestra è alto!
In realtà questo parapetto non è alto, e non ci sono elementi che possano far pensare ad un suicidio come, ad esempio, un messaggio lasciato a qualcuno.
Noi come PensaLibero non rimanemmo insensibili all’argomento. Quello che maggiormente ci toccò fu appunto questa convinzione mediatica.
Pubblicammo perciò una lettera aperta che lo zio di Claudia, Roberto Ballerini, lanciò su un sito di riferimento degli studenti italiani, in cui chiedeva sostanzialmente rispetto.
Non commentammo la notizia, motivandola come segue:
Ogni individuo ha il diritto di vivere avendo garantita la propria dignità. Non solo quando lo si accusa di qualche crimine ma anche quando muore. Per rispettare la dignità di Claudia, la ragazza di 18 anni suicidatasi a Firenze “gettandosi” (!?!) dalla finestra di una scuola, pubblichiamo senza commenti la lettera di un familiare, apparsa sul forum di un importante portale studentesco. Leggi l’articolo con la lettera aperta
A distanza di tempo Roberto Ballerini è capitato sul nostro sito ed è rimasto forse sorpreso di trovarla ancora. Roberto ha lasciato un commento alla notizia – che tutti possono leggere – e al tempo stesso ci ha scritto una lettera, che conserveremo sempre con cura, veramente toccante e piena di belle parole. A Roberto abbiamo risposto privatamente, e privati lasciamo gli argomenti. Riportiamo solo la sua promessa di tenerci informati sugli sviluppi del processo.
Abbiamo voluto ridare voce alla cronaca non per lodarci – non rientra nelle nostre abitudini – ma per ribadire ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, il nostro garantismo. Pensalibero è realmente uno spazio libero da pregiudizi, che crede fermamente nel garantismo a tutela della dignità umana indipendentemente da razza, religione o sesso. Chiunque lo vorrà, come è sempre successo, troverà sulle nostre pagine uno spazio per far conoscere il proprio pensiero che potrà essere da noi non condiviso ma mai non rispettato.
Anche recentemente la cronaca ha dato luce ad un linciaggio mediatico di enormi dimensioni: quello di Paolo Onori; mentre sopravviveva allo struggente dolore per la scomparsa del piccolo Tommy – come poi sia andata tutti lo sappiamo – egli veniva messo pubblicamente alla gogna con accuse infamanti.
Ma tutti avremmo potuto essere Claudia, essere Paolo, essere Tommy… e tutti avremmo voluto vedere difesa la nostra dignità.
E’ per questo che siamo orgogliosi di esserci.
Lo staff di Pensalibero

A parte che il nome di Prodi mi fa venir l’orticaria ,a parte che non conosco l’altezza del parapetto in parola ,posso rilevare nell’episodio di stampa il vero oppio dei popoli dei nostri tempi . Troppo indaffarati per riflettere ,ci affidiamo al primo gossip ( si dice così ) che leggiamo per affibbiare sentenze . Inneggiando a libertà e giustizia mentre si dimenticano responsabilità e valori .Mi pare una strada troppo tortuosa …
Dato che come testata giornalistica, siete stati gli unici a non abboccare al “parapetto alto”, vi svelo la vera altezza (rilievi della polizia… pessimi perchè quasi inesistenti tra l’altro… se penso che da Pessotto c’è andata anche la digos, mi sale di molto la rabbia, ma di questo mi occuperò casomai in un secondo tempo)
Tornando all’altezza, è di Cm. 100!!!
Lascio giudicare a chi legge se aggiungere “alto” a parapetto è una cosa giusta.
Aggiungo che tutti i media, nessuno escluso, hanno parlato o scritto che era alto.
Continuo poi a chiedermi, se il sig. Paolo Rossi Prodi, che dirige i servizi psichiatrici della Asl di Firenze abbia potuto così impunemente parlare di fatti privati di mia nipote (tra l’altro non veri), come ha fatto nell’articolo di Repubblica, citato nella mia lettera denuncia che voi avete pubblicato.
Dopo varie e-mail, l’ufficio del garante della legge della privacy, finalmente mi ha dato un contatto per spiegargli il mio dubbio.
Grazie pensalibero per lo spazio che mi offri!!!
Un saluto particolare a Claudio e a Picche
Ci sarò senz’altro e sarò felice di stringervi la mano.
Un saluto a te Claudio e a tutta la redazione.
Roberto
Caro Roberto. Grazie ancora per tutte le parole belle che ci hai dedicato. Ti aspettiamo all’assemblea del 17!
Claudio
Non posso nascondere che seguo quotidianamente questo sito che riguarda Claudia.
Questo sito che ci ospita, e l’unico organo di informazione che merita questo appellativo, e non posso non sottolinearlo ogni volta.
Non so’ quanto sudicio potremo trovare andando a fondo di questa storia, ma non mi interessa, sicuramente andrò a fondo.
Per adesso stà andando avanti un legale che non è il mio, ma io sono pronto e tranquillo.
Ci sono cinque anni di tempo per poter citare una persona in una causa cilvile…
Poi c’è la scuola… che brave persone gestiscono quella scuola… molto umane… quante responsabilità si dissolvono con il suicidio…
I miei genitori mi hanno insegnato che si può accettare di tutto per il quieto vivere, ma mai farsi mettere i piedi in capo… quelli da nessuno!!!
Purtroppo, secondo me, in questa circostanza qualcuno c’ha addirittura ballato…
Si è vero è incredibile che possano succedere cose come queste, ma purtroppo è così e chissa quanta altra merda (passami il termine) ci sarà se uno andasse un po’ più a fondo. Purtroppo persone come quel Prodi che sparano mensogne a discapito di persone inconsapevoli, solo per pararsi il culo, ce ne sono a migliaia e noi, purtroppo, non facciamo paura a nessuno! Bisogna solo provare a credere che prima o poi tutti noi scontiamo chi siamo e chi siamo stati e non vorrei essere camicia di certe persone. Comunque immagino che anche tu, come meogni tanto provo il bisogno di andare a vedere i siti che riguardano Claudia per ripristinare un certo contatto di cui ogni tanto ne ho bisogno.Ciao Robby, a presto e un grazie a chi, come dici tu, ci sta ospitando.
Ciao Monica, mi ha fatto molto piacere trovare un nuovo messaggio tra queste splendide pagine.
Queste Persone che ci ospitano sono veramente degne del ruolo che rappresentano.
Quello che proprio non posso mandar giù è il disinteresse di tutti (quasi), Su una storia che trasuda assurdità da tutti i pori.
Trovo incredibile che nessuno abbia pensato che, ovviamente, la tesi suicidio annulla all’istante la ricerca di eventuali responsabilità e magari probabili macchie sulla carriera…
Ho la copia del quotidiano “la Repubblica”, dove il sig. Paolo Rossi Prodi, in veste di direttore dei servizi pschiatrici della ASL di Firenze, rilascia la seguente dichiarazione: “…già lavoriamo con la Capponi, e infatti la ragazzina era seguita perchè i suoi problemi ci erano stati segnalati…”.
Io, tutt’oggi, mi domando si può!!! ???
mi viene solo da aggiungere un grande BOH!!!
C’è poco da dire su questa storia ma, nello stesso tempo, non smetterei mai di scrivere su Claudia. Mi piacerebbe che il mondo intero o perlomeno chi leggesse ciò che riguarda Lei, potesse vedere una sua foto, per dare un volto e un immagine precisa di chi si stà parlando. Claudia è vero che ci ha lasciati; ci manca la sua fisicità; la sua personalità forte ma fragile ma, parlavo di questo proprio con mia zia (la madre), domenica, alla comunione della sorellima Giorgia, dicevo che sì, Lei non è più qui con noi in questa vita terrena ma ci ha lasciato un po’ di sè a tutti noi. Ad ogni componente della sua famiglia è come se ci avesse arricchito di una forza interiore e di una profondità spirituale, che nessuno pensava di avere. E’ riuscita a tirare fuori quello che di buono era in noi e che per qualche strana ragione era in letargo. Sicuramente da lassù Lei potrà vedere quanto è stata amata, quanto E’ AMATA! Così la vorrei ringraziare per tutto ciò che ci ha dato e tutt’ora continua a darci. Parlo per me ma credo di poter fare da porta voce per molte altre persone. Ciao. Monica .
Sono dieci minuti che sono davanti alla tastiera e non riesco a trovare le parole adatte per iniziare…
Ho sempre avuto la consapevolezza (per fortuna), che non avrei avuto bisogno dell’aiuto di nessuno per far chiarezza su una cosa assurda e tragica… ma quanta tristezza…
Mia Nipote era una tipa che non aveva mai fatto del male a nessuno… perchè… perchè…
Potrei dire tante cose, ma non vi scrivo per questo.
Certamente, se questa storia avrà un seguito come io mi auguro, Voi e solo Voi, sarete i miei interlocutori.
Quello che invece mi preme di ribadire , e la mia sincera soddisfazione per avervi scoperto. E’ vero che vi ho scoperto grazie a mia Nipote, ma mi avete completamente entusiasmato con l’articolo su Tommy, l’unico articolo degno di essere letto e gustato, riguardo a quella triste e tragica storia… si giudicava il giornalismo Italiano… mah, come ho detto anche all’avvocato, in fondo in fondo io non ce l’ho con loro… loro sono quello che “noi vogliamo”… se ci garbasse la cronaca raccontata in prosa… la racconterebbero in prosa, è triste ma credo che sia così.
Poi vi ho trovato… vi giuro, non sono stato contento perche mi avevate sostenuto, ma perchè avevate dato la motivazione giusta, il rispetto della dignità umana, così come non si può definire assassino un uomo finchè la sentenza non è arrivata fino alla Cassazione, a maggior ragione ci deve essere rispetto per persone che nella loro vita non hanno mai fatto del male a nessuno.
Nel mio caso comunque, come del resto nel caso del Babbo del piccolo Tommaso, chi non porta rispetto è chi comunica queste cose ai piccolli gIORN… come io definivo i giornalisti quando scrivevo nei mei forum.
Per quanto mi riguarda, Voi siete Giornalisti!!! Giù il cappello.
Roberto Ballerini