La proposta di chiedere al Governo Berlusconi e al Parlamento, di onorare la memoria di Bettino Craxi con un solenne funerale di stato e sepoltura della salma nel Cimitero degli Eroi, è motivata dalla convinzione che, il sentirsi ideologicamente vicino al gran leader Craxi, basti per ritrovare la forza e l’entusiasmo per ridare vita al Partito Socialista Italiano.
Tutte le ipotesi per rifondare il Partito, riguardanti strategie di nuove nomenclature, d’allargamenti a forze prevalentemente laiche, d’abbandono di nostalgie varie, porterebbero a nuovi e più mortificanti risultati elettorali.
L’esperienza fallimentare delle accoppiate elettorali deve indurci a scartare tali progetti e a sostenere l’ideologia socialista del Partito autenticamente autonomo, laico, riformista e libertario.
Ciò premesso, è assolutamente inopportuno celebrare un Congresso politico, di un partito che non c’è più, per peso elettorale, organizzativo e per mancanza, di fatto, di una classe dirigente nazionale abilitata a farlo.
Il congresso servirebbe a promuovere caporale l’unico soldato rimasto dell’esercito scomparso per demotivazione politica.
A questo punto sarebbe più ragionevole programmare una riunione nazionale dei socialisti, fedeli ai tradizionali principi etici ed ideologici dello storico PSI, formare un Comitato di Giovani compagni per difendere i nomi e il prestigio degli uomini e della storia della prima repubblica, riabilitare, com’è giusto che sia, Bettino Craxi, e farne di Lui la guida ideale per il ripristino dell’orgoglio socialista.
Potrebbe sembrare, tutto ciò, agli occhi degli sprovveduti e increduli, un’azione nostalgica, superata dai tempi. Così non è perché, l’unione e la forza per ritornare ad essere presente nel Paese si ritroverebbero nel legame ideale con Craxi. Ciò, non vuol dire manie di potere ormai molto lontano, bensì riprendere a dialogare con il Popolo e non cancellare dalla storia italiana il socialismo.
Ora l’impegno, di chi condivide tale analisi politica, è fare arrivare la propria convinta adesione, al presente appello, ai dirigenti nazionali, che si affannano per celebrare un Congresso non condiviso e non in linea con lo Statuto del Partito Socialista Italiano.
RICONOSCIAMOCI IN BETTINO CRAXI SE NON VOGLIAMO ESSERE CANCELLATI DALLA STORIA POLITICA ITALIANA.
di Domenico Civitano

Caro amico ,
credo che,in questa situazione nostrana,il richiamo che tu suggerisci non farebbe altro che scatenare le bramosie dei sedicenti “eredi” ,a cominciare dal figlio Bobo( che già si cede per una “tribuna”). E ritengo anche che le idee non siano legate necessariamente ad una denominazione.Le idee non si cancellano. Basta averle ,e saperle affermare ,anche senza una “bandiera”. Come ,evidentemente,non è riuscito ad insegnarci Bettino Craxi .