• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Ricchi e poveri stringetevi la mano o affonderemo

Che i lavoratori dipendenti dipendano dagli imprenditori si è capito da un pezzo; ma si stenta a capire che gli imprenditori non sono affatto indipendenti.

di Franco Luceri | 14 Gennaio 2018

Se l’attuale stato delle cose, più scombinato del caos, non dipende da l’intelligenza divina, forse dipende dalla stupidità umana, posto che nemmeno gli ultimi tre millenni di cultura ci sono bastati per inventarci una forma di intelligenza alternativa alla stupidità, di democrazia alla tirannide, di uguaglianza alla disuguaglianza, di giustizia a l’ingiustizia, di benessere alla fame, di comunicazione a l’incomunicabilità, di pace alla guerra.

Anche le più grandiose e granitiche conquiste umane, alla fine ci si disfano sotto gli occhi come ricotte malfatte, perché fondate su principi immutabili e solidi come sabbie mobili. Tutto ciò che inventiamo noi poveri umani, nasce a mortalità certa, perché afflitto da almeno tre denominatori comuni: la parzialità, la semplificazione e la sottovalutazione.

Il fascismo e il nazismo hanno illuso l’umanità per un tempo limitato, e con danni insignificanti rispetto a quelli già prodotti, a quelli che sta producendo, e a quelli che produrrà in futuro il comunismo, posto che alla bella e impossibile idea di uguaglianza comunista, l’umanità povera e sofferente sembra abbarbicata come l’edera al muro. Mentre il liberismo, unico argine possibile al comunismo, non convince pienamente nemmeno i liberali.

I più grossi guai per il genere umano partono dalla convinzione errata che nei sistemi sociali, l’intelligenza, la cultura, il benessere, il potere possano generare soggetti indipendenti, che hanno in sé tutte le risorse per vivere autonomamente, e persino per aiutare gli altri a vivere offrendo lavoro e salario.

Questa è una corbelleria genocida, partorita da giuristi suonati, con la vocazione a dividere e a portare alle estreme conseguenze la guerra fra singoli, famiglie, società e popoli. Che i lavoratori dipendenti dipendano dagli imprenditori si è capito da un pezzo; ma si stenta a capire che gli imprenditori non sono affatto indipendenti o autonomi, ma dipendono dai lavoratori dipendenti almeno quanto i lavoratori dai padroni, o il feto dalla madre.

Come dire che le categorie di soggetti autonomi o indipendenti sono una finzione giuridica assassina. Chiunque trova sacrosanto condannare il ricco che abusa del povero, e mai il povero del ricco; il padrone che sfrutta l’operaio e mai l’operaio sfaticato, improduttivo o ladro che fa fallire il padrone; alimenta la conflittualità sociale fino alle estreme conseguenze.

Comunismo e sindacalismo in guerra col liberismo, sono due portatori sani di guerra civile, inducono i lavoratori ad odiale i padroni e quindi a danneggiarli; mentre  i padroni, non riuscendo, (con il loro liberismo del caxxo) a fare da argine alla marea dei poveri resi socialmente dannosi, si affidano allo sfruttamento, corruzione, evasione, elusione, strozzinaggio o avvelenamento ambientale, per non retrocedere dalla ricchezza alla povertà. Questo è l’unico modo disponibile di traghettare l’uomo dalla barbarie alla civiltà, ma il costo di vite umane è astronomico.

 

Franco Luceri

 

Pubblicato in : EditorialeTag: comunismo, danni, democrazia, evasione, fascismo, futuro, lavoratori dipendenti, lavoro, Liberali, ricchi e poveri, uguaglianza

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti