A sorpresa Draghi, senza trattare coi partiti della maggioranza, fa fuori il capo dei servizi segreti Vecchione, nominato da Conte, con il prefetto Belloni, la prima donna a ricoprire questo incarico. Semplice turnover un po affrettato? No c’ è dell’altro. Ahimè sta tornando la stagione dei dossier. Il servizio di Report che racconta di un incontro in autogrill tra Renzi e Mancini, uomo dei servizi, è stato solo l’ inizio. Ora infatti si parla di incontri tra Salvini e Mancini. La panna è montata. Ma Report come ha fatto ad avere quella documentazione? E’ evidente che qualche “manina” abbia lavorato per diffondere la notizia. A Roma c’è paura che stiano per partire altre soffiate. Molti onorevoli hanno il timore di essere pedinati. La macchina del fango si è di nuovo messa in moto. Guarda caso, tutto questo sta avvenendo a pochi mesi dalle elezioni amministrative di autunno, ma soprattutto dalla nomina del nuovo Presidente della Repubblica. Il candidato sbandierato sarebbe Draghi per sostituire Mattarella. Ma non è l’ unico candidato. Ve ne sono altri, che per ora rimangono coperti. In Italia spesso si è fatto politica con dossier più o meno veri. Titoloni sui giornali, poi più nulla. Ma intanto qualcuno veniva bruciato. Poi vi è ancora in ballo la lotta all’ interno della Magistratura, che ha già prodotto vittime illustri. Non ultimo al processo di Bologna su Piazza Fontana è sbucato un nuovo testimone. Anch’esso uomo dei servizi. La melma è stata messa nel ventilatore e gli schizzi sono incontrollabili.
Roberto Caputo

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