Eccoci all’acqua! Imbroglio batte inciucio 2-0 e palla al centro. Secondo il centro-destra toscano la verità da consegnare alla storia sarebbe questa: AN e Forza Italia ( non UDC) avrebbero fatto prima delle elezioni un accordo “nobile e istituzionale” con la maggioranza di centro-sinistra (esclusa mezza Margherita). Punti cardine dell’accordo, l’abolizione del voto di preferenza, l’aumento da 50 a 65 del numero dei consiglieri regionali, sbarramenti e numero di firme tali da rendere proibitivo a chi non fosse inserito nel sistema di affacciarsi alla ribalta.
DS, Margherita e ammennicoli vari avrebbero ora tradito l’accordo: infatti stanno per allargare la maggioranza a Rifondazione che presentandosi al di fuori dello schieramento pro-Martini avrebbe tolto seggi alla minoranza.
In questo modo la minoranza di centro-destra dimostra ancora una volta di essere troppo al di sotto del proprio ruolo. Non solo perché il tentativo di rifarsi così una verginità è puerile. E nemmeno perché la richiesta di tornare alle urne offrirà un’ennesima dimostrazione di impotenza, destinata com’è a non realizzarsi.
Il motivo vero è un altro: l’accelerata verso l’accordo con Rifondazione (che era nelle cose e, infatti, tutti davano per certo a fine anno) è una mossa dei DS diretta contro gli alleati della Margherita. Da mettere in relazione diretta a quanto avvenuto nell’ultimo consiglio nazionale del partito di Rutelli che si è pronunciato a larga maggioranza contro il partito unico e contro la lista unica.
Non sarebbe male se anche il centro-destra seguisse con attenzione gli sviluppi della per ora latente crisi nei rapporti fra DS e Margherita.
REGIONE
L’accordo con rifondazione è per ridimesionare la marcherita. Il centro-destra racconta un’altra storia

E’ vero ,la minoranza di centro destra è notevolmente al di sotto del proprio ruolo…….e non solo perché si cela dietro giustificazioni puerili …Ma soprattutto perché ha tradito la speranza degli elettori di svolgere attività di opposizione ; poi perché Verdini e Migliori hanno dimostrato solo ansia di conservazione dello status quo politico e partitocratrico ;infine perché i suddetti padroni del vapore ,denunciando la violazione dell’accordo tra “gentiluomini” , hanno dichiarato e dimostrato tutta la propria dabbenaggine politica ,assolutamente inidonea a pretendere quelle prebende economiche che il regime partitocratrico loro assegna. Avessero un minimo di dignità personale………..