La regione Lazio avvierà, in forma sperimentale, nei consultori familiari, la somministrazione della pillola RU486 per l’interruzione volontaria di gravidanza non chirurgica (1). Nel Lazio l’80% dei medici ginecologici sono obiettori di coscienza, cioè rifiutano di adempiere ai dettati della legge 194 del 1978. La pillola RU486 e’ distribuita in quasi tutti i Paesi della Ue ed è stata autorizzata in Italia, per interventi in ospedali e nei poliambulatori, solo nel 2009, con ben 13 anni di ritardo rispetto alle previsioni normative (legge 648/1996). Fin dal 2005 la nostra associazione aveva sollecitato l’utilizzo della RU486 (2).
Ora si avvia una nuova fase che, speriamo, sia seguita da altre Regioni.
(1) http://salute.aduc.it/info/ru486.php
(2) http://www.aduc.it/generale/files/allegati/ru486dossier.pdf
Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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