
La sospensione del reddito di cittadinanza accende lo scontro in Parlamento, mentre non si fermano le proteste a Napoli e in altre città. Dei 159 mila nuclei che hanno ricevuto l’sms dell’Inps. “112 mila sono attivabili sul patto per il lavoro e il 35% di questi mi risulta iscritto a una delle misure di politica attiva previste e quindi godrà del beneficio Sfl dal primo di settembre – spiega il ministro del Lavoro, Marina Elvira Calderone, durante un Question time alla Camera –. Questo è l’obiettivo che il Governo non intende mancare e che è stato trascurato per anni da chi oggi, agitando gli animi, evoca disordini”. Insomma il governo se ne lava le mani e scarica ogni responsabilità sui comuni che, secondo l’ottica dell’esecutivo, dovranno prendere in carico chi ha necessità e i requisiti. Non si tratta quindi di un meccanismo automatico ma saranno necessario un percorso di verifica dai tempi incerti. Inoltre così facendo l’esecutivo scarica sui comuni l’onere dell’operazione, dopo aver decurtato pesantemente i versamenti alle amministrazioni locali. Una doppia operazione a danno di chi ha di meno.
Parole che non placano le opposizioni. M5s in testa “Avete insultato, chiamando ‘divanisti’ e dicendo” ai percettori del reddito di cittadinanza “che non volevano lavorare – tuona il presidente Giuseppe Conte – . Dopo nove mesi possiamo dire che chi non vuole lavorare è questo governo. Divanisti siete voi”. Il leader del Movimento attacca: “State lasciando sindaci, assistenti sociali, funzionari dell’Inps esposti a questo disastro sociale e siete gli unici responsabili.
Cgil, Calderone deludente, prorogare misura per non lasciare soli poveri
“Deludente l’assenza di concrete risposte da parte della Ministra Calderone. Ribadiamo con forza la nostra richiesta di prorogare almeno fino al termine del 2023 il Reddito di Cittadinanza, unico strumento universale di contrasto alla povertà, affinché nessuno venga lasciato solo”. Così la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi a commento di quanto dichiarato dalla Ministra del Lavoro e delle Politiche sociali nel corso del Question Time di oggi alla Camera sul Rdc.
“Il Governo, indulgente con gli evasori e spietato con i poveri – sostiene la dirigente sindacale – continua ad andare avanti senza ascoltare nessuno, con un atteggiamento di crudeltà e insofferenza verso chi si trova in condizioni di bisogno. Una ragione in più – conclude Barbaresi – per proseguire la mobilitazione per non lasciare soli coloro che stanno peggio e per cambiare le politiche sbagliate dell’Esecutivo”.
UIL: Un errore abolire il reddito di cittadinanza
Abbiamo sempre sostenuto che abolire il reddito di cittadinanza è stato un errore gravissimo. Quello che sta avvenendo nelle fasce più povere della popolazione richiede un intervento immediato del Governo. Ci aspettavamo che il ministro Calderone annunciasse misure per sanare questa situazione, così invece non è stato. La Uil chiede al Governo di ripristinare un provvedimento di contrasto alla povertà realmente efficace ed universale.
Edoardo Gianelli
(Da “Avanti Online”)

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