La domenica si può anche fantasticare…… è lungo questo articolo, ma leggerlo non è pericoloso come scriverlo.
Osiamo e guardiamo oltre quello che ci è dato vedere e ascoltare
prendiamo per esempio il volo (pindarico) di Matteo Renzi che con una velocità supersonica arriva a Palazzo Chigi sulla poltronissima di Premier, la occupa per 1000 giorni e poi con altrettanta velocità precipita all’opposizione su uno strapuntino di Senatore.
E si ritrova minoranza anche nel Pd dove era stato capo assoluto.
Stessa sorte ai suoi fiduciari: ne è l’esempio Luca Lotti che finisce anche indagato.
Tutto questo, nascita e fine di un uomo che è stato il personaggio più potente d’Italia è “spiegato” in CHIARO con la sconfitta referendaria sulla Costituzione e dai successivi massacri elettorali.
Questo è quello che si è visto.
Siamo proprio convinti che non ci sia altro…..che non ci sia un potere parallelo ai percorsi ufficiali della politica, quello che portò D’Alema alla presidenza del Consiglio per poco più di un anno, utile ai bombardamenti sulla ex Iugoslavia.
Che abbia avuto una parte influente nella corsa di Renzi a Premier e altrettanto presente a determinarne la caduta ?
Allora mi sono ricordato di un episodio che è precedente al Referendum, mi sono ricordato della pubblicazione di una intercettazione fatta quando Renzi era segretario del Pd MA PUBBLICATA un anno dopo quando era Premier, quella pubblicazione fu l’inizio dell’abbandono di Renzi da parte di chi lo aveva aiutato nell’ascesa ?
In questo campo non ci sono certezze tantomeno prove….il dubbio è consentito.
Ecco cosa postai all’indomani della pubblicazione.
“Stanotte ho pensato che stiamo vivendo in una specie di giallo di Camilleri.
Al posto del commissario Montalbano c’è un Colonnello dei carabinieri.
La trama c’è e lascia con il fiato sospeso.
Vi racconto la sintesi così come io l’ho fantasticata.
Il tutto accade in uno Stato Democratico con una Costituzione fra le più avanzate del mondo che per comodità chiameremo Italia ,dove i servizi segreti deviati ne hanno fatte di tutti i colori.
Avviene un episodio misterioso.
L’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri ,un giovane pieno di iniziative , ma che cammina pestando i piedi a tutti ,viene intercettato, accidentalmente, dal NOE (Nucleo Operativo Ecologico) dei carabinieri che sta indagando per conto della Procura su di un potentissimo generale della Guardia di finanza.
L’intercettazione riguarda un colloquio telefonico con il generale.
Attenzione, l’intercettazione non è recente ,risale ad un anno fa ,e il Presidente del Consiglio,al tempo del colloquio, era solo il segretario del Partito di maggioranza al Governo.
Il colloquio è inquietante, si potrebbe definire, ad essere indulgenti, anomalo.
A non esserlo, in preparazione di un “Golpe Bianco”, per fare le scarpe all’allora Presidente del Consiglio che nel colloquio viene definito un incapace e cosa strana, è che in un colloquio fra un generale e un segretario di partito, si parli dei modi per sostituirlo magari sminestrando un pò, termine e gergo usato anche ai tempi della carboneria di Mazzini.
La sostituzione di questo incapace va in porto senza spargimento di sangue, costui viene colto nel pieno della sua serenità.
Ora il segretario del partito è anche Presidente del Consiglio dei ministri.
L’intercettazione, che non ha rilievo penale, invece di essere distrutta dorme in qualche cassetto pronta all’uso.
Ed ecco che viene pubblicata, è passato un anno tondo tondo.
Un anno dopo, cioè in questi giorni, appare su di un giornale che si vanta (?) di essere indipendente da tutti i giochi di potere.
Sarebbe interessante sapere da quali fonti, ha appreso la notizia ,chi gli ha passato l’intercettazione. Un anno dopo? cui prodest? che tipo di segnale rappresenta per il Capo del Governo? chi lo manda?
La faccenda è inquietante e preoccupa i protagonisti di parte politica, loro tanto loquaci in tutte le situazioni ora osservano il silenzio assoluto.
Tutti si aspettano che il Premier debba rispondere in parlamento, se del caso anche a Camere riunite, che il Capo dello Stato, chieda spiegazioni.
L’intercettazione non è taroccata, l’operazione dei carabinieri è stata gestita da un colonnello famoso dell’Arma, quello che nel 1993 mise le manette al capo della mafia.
In Europa si attendono con curiosità gli sviluppi di questa storia. In Italia c’è apprensione.”
Fu il segnale che un percorso era finito ?
Poi è arrivato, secondo me, non con le sue sole gambe un altro Matteo….dal cognome Salvini.
Graziano Cioni

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