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Ramelli è di tutti, a quando una strada col suo nome?

Ieri sera si è svolta una manifestazione dell'”estrema destra” in memoria di Sergio Ramelli. Puntuali si sono viste facce truci, crani rasati, magliette nere, tatuaggi, saluti romani e il rito del “presente!”. E’ una maniera semplicemente oltraggiosa di onorare il ricordo di Ramelli. Rivendica, in primo luogo, un’appartenenza che non è mai esistita. Perchè Ramelli non è mai stato uno di loro.

di Stefano Pillitteri | 30 Aprile 2025

Ieri sera si è svolta una manifestazione dell'”estrema destra” in memoria di Sergio Ramelli.

Puntuali si sono viste facce truci, crani rasati, magliette nere, tatuaggi, saluti romani e il rito del “presente!”.

E’ una maniera semplicemente oltraggiosa di onorare il ricordo di Ramelli.

Rivendica, in primo luogo, un’appartenenza che non è mai esistita.

Perchè Ramelli non è mai stato uno di loro.

Non era un estremista. Non era un picchiatore. Non ha mai fatto male a nessuno. Non esibiva simboli e feticci del ventennio.

Era, semplicemente, un ragazzo di destra.

E la colpa che lo condusse a morte nelle circostanze tragiche che conosciamo era solo e unicamente quella di avere scritto un tema.

Ma è soprattutto oltraggioso, sia della sua memoria che della storia della nostra città, considerarlo un morto “di parte”.

Ramelli e il suo sacrificio appartengono a tutti i milanesi.

E trovo tartufesco che il Sindaco di Milano si presenti alle commemorazioni ufficiali senza indossare la fascia tricolore.

A rimarcare un non detto ovvero che si tratti di una vittima di sere B oppure, per dirla con l’orrenda neolingua attualmente in voga, una figura “divisiva”.

Un approccio ipocrita, fuori del tempo e da cui traluce un certo vile conformismo che, spiace dirlo, ammorba ancora una parte della sinistra (che, peraltro, non c’entra nulla con Sala che si limita solo a lisciarle il pelo per mero opportunismo).

Ramelli è di tutti.

E sarebbe ora, e non da oggi, che ci fosse una via titolata a suo nome e non solo il giardinetto inaugurato da Albertini ormai 20 anni fà.

Stefano Pillitteri

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, manifestazione, milano

Info Stefano Pillitteri

Stefano Pillitteri, avvocato e politico milanese. Figlio dell’ex sindaco di Milano e parlamentare Paolo Pillitteri e nipote di Bettino Craxi ha respirato la politica attiva sin da bambino. Consigliere comunale di Milano con sindaco Gabriele Albertini è stato Assessore ai Servizi demografici e all’Innovazione Tecnologica nella giunta del sindaco Letizia Moratti. Grande esperto di musica classica e rock, oltre la professione forense è un attento osservatore della politica italiana ed internazionale.

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