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Rai e Mediaset: dove è la destra e dove la sinistra?

di Nicola Cariglia | 1 Marzo 2015

Se veramente e onestamente ci si ispirasse alle posizioni della destra e della sinistra più aperte e meno grezze, quanto accade oggi per la rete di impianti di Ray Way sarebbe un’occasione unica.

La confusa vicenda della opas lanciata da Mediaset attraverso la controllata Ei Towers su Rai Way per ottenere il 49% delle infrastrutture di proprietà della RAI, dimostra con chiarezza due cose. La prima è che le categorie di “destra” e “sinistra” , nel panorama politico italiano, sono poco più che maschere da indossare e scambiare secondo occasione e convenienza. La seconda, che queste categorie, invece, sarebbero utilissime se usate con accortezza e coerenza.

Cominciamo dalla prima osservazione. Quattordici anni fa, nel 2001, la RAI ci aveva già provato a vendere il 49% di Rai Way. La società texana Crown Castle, a tal fine, aveva già deliberato una somma di poco inferiore agli 800 miliardi. All’epoca l’azienda del servizio pubblico radiotelevisivo era ancora governata da un consiglio di amministrazione nominato da una maggioranza di centrosinistra (anche se, nel frattempo, si era insediato un governo di centrodestra). Ad opporsi alla vendita e a farla naufragare, fu il ministro delle Comunicazioni Gasparri. Secondo il ministro non si poteva vendere un asset strategico per il Paese ( tenendo conto di quanto appena successo con gli aerei mandati a schiantarsi sulle “torri gemelle” in quel terribile 11 settembre del 2001). Oltretutto – aggiunse il ministro – l’accordo tra RAI e Crown Castle conteneva clausole che, nonostante le azioni ferme al 49%, mettevano nelle mani degli americani punti chiave della società Rai Way e un ruolo decisivo nelle decisioni strategiche più importanti. Insomma, il presidente e il direttore generale della RAI “di sinistra”, Roberto Zaccaria e Claudio Cappon, volevano privatizzare; il ministro “di destra” fu decisivo a lasciare in mano pubblica ciò che si intendeva privatizzare.

Oggi il caso è diverso e i ruoli si sono in parte ribaltati. Perché nel frattempo Ray Way è stata quotata in borsa e l’iniziativa parte da un’offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Mediaset attraverso la sua controllata EI Towers che sta a Mediaset come Rai Way sta a RAI. A destra questa volta non ci si oppone e si sfodera per l’occasione il proprio dna favorevole al libero mercato. Le opposizioni vengono da una parte della sinistra (quella che si contrappone fieramente a Berlusconi, ma ormai soprattutto a Renzi) in nome di una purezza che riscopre i “fasti” dello statalismo. Eppure non aveva fiatato quella sinistra quando, non tramite offerta pubblica, ma alla chetichella, l’affare sembrava andare in porto con la texana Crown Castle. E, oltretutto, attribuendo a Ray Way un valore sensibilmente più basso rispetto a quello che scaturisce dall’attuale offerta Mediaset.

Eppure, se veramente e onestamente ci si ispirasse alle posizioni della destra e della sinistra più aperte e meno grezze, quanto accade oggi per la rete di impianti di Ray Way sarebbe un’occasione unica per dare un assetto moderno a tutto il settore delle comunicazioni italiane. Gli articoli di TerzaRepubblica e Oscar Giannino che si possono trovare in questa stessa home page di Pensalibero, sono al riguardo illuminanti. Si tratta di affrontare una volta per tutte, assieme, due questioni e unificarle: la rete per le trasmissioni radiotelevisive e quella per le comunicazioni telefoniche e del web, in primo luogo con riferimento alla banda larga. Tra sostenitori del mercato e sostenitori della presenza statale non è difficile individuare un punto di incontro. Infatti l’intervento pubblico per lo sviluppo delle infrastrutture potrebbe favorire lo sviluppo dei contenuti, tutti appannaggio dei privati, e la crescita di vecchie e nuove presenze nel settore.

E se c’è un caso nel quale la fretta di cui sempre parla Renzi è indispensabile, è proprio questo.

Pubblicato in : Editoriale, Il punto del DirettoreTag: amministrazione, anni, berlusconi, borsa, centrosinistra, consiglio di amministrazione, direttore generale, governo, mediaset, mercato, oscar giannino, Pensalibero, rai, renzi, scambio, servizio pubblico, sviluppo

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. marzio siracusa

    9 Marzo 2015 alle 14:53

    Caro Paolo, per continuare questo dialogo tra semisordi posso dirti quel che ho già detto, la sessualità umana è stata talmente declassata sotto il profilo antropologico che averne conquistata la libertà è una mezza presa di giro. Quanto al modello Putin, niente per carità me lo fa preferire, ma è la Russia che ancora conserva gli ultimi brandelli d’Europa. Mentre i giovani degli “states” vengono a cercarla, l’Europa.

    Rispondi
  2. marzio siracusa

    8 Marzo 2015 alle 19:26

    Via Paolo, che vieni a dirmi? Se Putin si dichiarasse omo e imponesse ai media la pubblicità omofila, tu non cambieresti giudizio su di lui? E poi in quale tranello sarei caduto? A me sembra piuttosto che l’omofobia sia per te una specie di liquido amniotico, senza omofobia boccheggi, un po’ come gli ebrei che senza antisemitismo si sentono perduti, per carenza di eccezionalità. Il problema è un altro, e sta nel fatto che declassare un obiettivo per poterlo conquistare, sa d’acqua calda. Per il resto Putin difende la Russia dall’ ‘”american way of life”, e molte cose devono presto accadere perché mezzo secolo di balle sufflate nei nostri neuroni ci scoppino nel cervello come bolle di sapone.

    Rispondi
    • paolo francia

      8 Marzo 2015 alle 21:06

      Vedi Marzio, contrariamente a quanto scrivi, valuto le persone in maniera autonoma, non necessariamente mi starebbe piu simpatico un Putin omofilo, tanti tiranni e dittatori sono o son stati omosessuali, ovvio che pur non essendo liquido amniotico, l’omosessualità non è un aspetto della mia vita, ma tutta la mia vita nella quale poi ci sono altre cose, ma tutto nasce e si crea dall’omosessualità. Evidente che mi stia piu simpatico un omofilo che un omofobo ma con le eccezioni di cui sopra.
      Se il modello USA poi è da bandire, e lo posso anche capire, non vedo cosa ci sia di esaltanate nel modello Putin e Russia, questo dovresti spiegarcelo, ma per favore….se vuoi chimarli mali, io scelgo pir sempre il male minore.

      Rispondi
  3. paolo francia

    8 Marzo 2015 alle 13:18

    No Marzio, sei te che ti incancrenisci sull’omofobia, io non ne ho parlato e non ne facevo alcun riferimento, sei te caduto nella trappola! Putin ammazza oppositori, o li imprigiona, rendendolo meno simpatico di Breznev, almeno da lui ce lo aspettavamo, Putin invece vuol farsi passare da democratico, invece proprio per questa falsità, è piu indigesto di un dittatore tradizionale (alla modestissima scala italiana, Renzi fa lo stesso).
    Certo, essendo io omosessuale ed essendo la Russia uno dei piu omofibi Paesi al mondo, dove fare “propaganda” per l’omosessualità è reato, dove la polizia non interviene durante i pestaggi e dove la gente parteggia per i pestatori e non difende chi viene aggredito, non so in quale modo una persona intelligente possa chiudere gli occhi! Putin, cosi come lui tutti gli omofobi, hanno una paura fottuta della loro parte femminile, e cercano di distriggerla vendicandosi su chi si assume e su chi ha un altro orientamento sessuale.
    Che c’entra il marines gay?!? Il marines esegue gli ordini, è un soldato, un militare, non il capo di Stato.

    Rispondi
  4. marzio siracusa

    8 Marzo 2015 alle 10:50

    Paolo, il mondo non può essere letto in nome di omofobia o omofilia. Le libertà dei genitali non sono il fondamento delle libertà, e che la grancassa ipocrita antiomofobica occidentale abbia fatto della questione la punta di diamante per far passare bestialità come l’accordo TTTP è sotto gli occhi, e che il tuo odio per gli omofobici come Putin sia sfruttato e pilotato è altrettanto sotto gli occhi. Putin sarà anche un vecchio assassino, ma vorrei mi indicassi chi tra i cosiddetti grandi non lo è. Un marines omo che ammazza irakeni è accettabile, e un cosacco antiomo che ammazza ucraini no? Via Paolo, esci da te stesso.

    Rispondi
  5. paolo francia

    7 Marzo 2015 alle 11:20

    Guarda Marzio, questo strizzare l’occhietto a Putin, il peggior viscido dittatore dei nostri tempi, non regge a qualunque tentativo di spiegazione e giustificazione…..o allora sposi la tesi che sono gli USA ad aver assassinato il capo dell’opposizione, che l’11 settembre l’hanno organizzato gli USA e via cosi….
    Fermo restando questa verità incontrovertibile, Putin è come il marito di Roberta Ragusa, libero per assenza di prove, ma assassino cosi furbo e sfacciato da aver fatto sparire il cadavere della moglie ed essere certo che nessuno lo troverà mai, come dire oltre al danno (l’assassinio), la beffa!
    La Russia del tiranno moderno Putin è meglio lasciarla stare.
    Detto questo, non c’é bisogno di essere Putin per annoiarsi ad ascoltare le banalità di Renzi, lui anche profondamente ipocrita e antidemocratico, altrimenti non sarebbe la, si sarebbe sottomesso al voto popolare.
    Ma l’abusivo di Palazzo Chigi è protetto da una congiuntura fortunata, che non dipende contrariamente a quello che fa credere, dai suoi atti.
    l

    Rispondi
  6. marzio siracusa

    6 Marzo 2015 alle 09:40

    Tutto giusto caro Michele, ma la questione rientra nel doppio – triplo e quadrogiochismo dell’individuo che sta a Palazzo Chigi, su cui si continua a farfugliare pur di non dare un giudizio morale e politico. Ha visto la faccia di Putin mentre il nostro spifferava banalità da grande statista?

    Rispondi
  7. michele

    5 Marzo 2015 alle 16:18

    Quello che mi fa senso per non dire proprio schifo è questo continuo prendere in giro gli italiani. balla n°1) Fin dalle prime avvisaglie di privatizzazione di Raiway circa 4 anni fa si disse che non si poteva privatizzare perchè l’avrebbe comprata Berlusconi, oggi Renzi si dice stupito dell’offerta pubblica di B. e che mai avrebbe immaginato una cosa del genere.
    Balla n°2) Si dice che però Raiway sarà venduta solo al 49% mentre il resto sarà ” pubblico” ma pubblico, in Italia, vuol dire di nomina parlamentare e quindi è ben evidente che Berlusconi avrà il 49% del consiglio di amministrazione in quanto proprietario ed un altro 50% del restante 51% in quanto ” capo” dell’opposizione mentre se, malauguratamente, sarà Presidente del Consiglio l’avrà tutto in mano cioè il 100% .
    Balla n°3)Ma Berlusconi non potrà ” spegnere” la RAI cioè smettere di trasmettere le trasmissioni RAI ma questa è evidentemente solo una beata speranza ma la realtà potrebbe essere differente.
    Balla n°4) Raiway fa pochi utili cosa se ne fa Berlusconi? Raiway fa pochi utili perchè è legata ad un contratto di servizio con la RAI in cui fornisce un servizio praticamente a prezzo di costo ma basterebbe che, come Presidente del Consiglio o comunque capo dell’opposizione e maggiore azionista, Berlusconi aumentasse questo costo con un nuovo contratto che otterrebbe maggiori utili( a spese del canone) ed affamasse RAI che vedrebbe meno soldi per se stessa .
    Balla n° 5) Berlusconi ha già le sue torri , fondendo le due società ne nascerebbe un gigante delle telecomunicazioni in grado di competere in Europa e nel mondo.
    In realtà le torri servono solo in Italia, Berlusconi le vuole proprio perchè nessun altro le compri e crei un gigante delle telecomunicazioni in quella che ritiene casa sua.
    Davvero un bel regalo di natale in anticipo per suggellare il ” patto del nazareno”!!!!

    Rispondi

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