Gli stessi Beatles nel concerto di Roma del 1965 gli chiesero di restare sul palco per fare il bis prima della loro entrata in scena e in fatto di applausi non erano stati certo secondi ai Fab Four. Ma a Rai 3 questo forse è sfuggito e ha preferito far addormentare gli italiani da Fabrizio Frizzi con le noiosissime interviste a Peppino di Capri, e all’urlatore Guidone che a Milano, Genova e Roma erano stati subissati dai fischi e ad un imbarazzato Fausto Leali che ha ammesso che i 4 di Liverpool non lo avevano “cagato di striscio” mentre i sei giovani beat milanesi guidati dal recentemente scomparso front man Maurizio Arcieri con gli “Scarafaggi” avevano diviso pasti, cene, voli aerei, night e prove musicali perchè il rock loro lo avevano davvero nel sangue. E lo hanno tutt’ora questi quasi settantenni, l’eccentrico batterista in guanti bianchi Franco Pupo Longo, il bassista dalla voce potente Giorgio Fazzini, e il grande chitarrista e arrangiatore Gilberto Ziglioli che al posto di fare i tranquilli pensionati e nonni hanno pubblicato in occasione del 50ennale della tournè italiana dei Beatles il loro ultimo cd “On the road again”. Un album che fa una carrellata di mezzo secolo dal dadaismo beat anni Sessanta al ruvido rock duro dei bikers che sono diventati oggi in sella alle potenti motociclette Indians indossando dei giubbotti grigio-crociati da templari sulle due ruote, insieme ai giovani nuovi componenti del gruppo, il chitarrista Enzo Holly Garofalo e il percussionista Florian Visniuc. Ma quello che non gli ha dato Rai 3 e il Tg 3 Regione Lombardia le sere scorse glielo ha riconosciuto il pubblico milanese e genovese (dove hanno presentato il nuovo album) che ha apprezzato la voglia di rimettersi in discussione dei New Dada e l’energia che esce dal potente sound della band. A Milano poi il giorno della ricorrenza del primo concerto dei Beatles al velodromo Vigorelli un grosso pubblico ad Eataly ha apprezzato non solo i completi tempestati dall’Union Jack inglese con i quali i Dada si sono presentati sul palco ma anche la staffetta alla batteria tra Pupo Longo e il famoso comico milanese Massimo Boldi, primo batterista della band amico di gioventù del bravissimo chitarrista mancino Renè Vignocchi venuto a mancare qualche anno fa. Vecchio discorso quello dell’incapacità della Rai di capire i fenomeni musicali del passato e del presente, sicuramente ingessata dal mondo della produzione musicale che deve far lavorare i propri cavalli di battaglia come è sempre accaduto a San Remo e nel passato a Canzonissima. Ma è sicuramente da apprezzare il coraggio dei New Dada di riproppore brani e nuove idee musicali ad oltre 50 anni dal debutto e dal terzo posto al Cantagiro del 1966 e sicuramente il pubblico dalle orecchie buone e non narcotizzato dai polpettoni Rai saprà certamente riconoscere.

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