La “scomunica” è arrivata direttamente dall’Osservatore Romano di quelle che in un lontano passato venivano riservate solo ai sindaci dal fazzoletto rosso con la Falce e il Martello. Ma questa volta per il giornale della Santa Sede non è questione di ideologia politica in contrasto con la dottrina e la fede Cattolica. Qui si va più nello spiccio e cioè il giornale della Conferenza episcopale scende letteralmente in strada e si occupa di buche e di allagamenti per bollare di incapacità la giunta Raggi senza invischiarsi nella rovente polemica che si è abbattuta sull’esecutivo per l’avviso di garanzia nascosto dall’assessore Paola Muraro e la sequela di dimissioni in Campidoglio. “A Roma – scrive il giornale – è bastato un breve temporale di fine estate per allagare e paralizzare molti quartieri. Nella capitale, a riprova dello stato di abbandono in cui per certi aspetti versa la città, pochi minuti di pioggia sono bastati per provocare la caduta di numerosi alberi, danneggiando alcune automobili e mettendo a serio rischio l’incolumità dei cittadini – rileva il giornale vaticano -. Molte strade, soprattutto nei quartieri meridionali, sono state letteralmente allagate a causa della mancata pulizia, ormai cronica, delle caditoie”. Un fatto senza precedenti che ha irritato non poco il primo cittadino, già bacchettata in settimana dal Segretario di Stato della Santa Sede Pietro Parolin che l’aveva invitata senza mezzi termini a governare la città. La risposta del sindaco non si è fatta attendere: Virginia Raggi ha declinato l’invito in Vaticano per partecipare, come già previsto, al Festival di Azione Cattolica “A noi la parola”. E ora? E ora la parola passa a Papa Francesco solo lui con un miracolo potrà rimettere in sesto la città e soprattutto i rapporti tra la Santa Sede e il Campidoglio.
(Ce.M.)

Parolin ha annusato con Bergoglio che nelle società occidentali il bisogno di anticlericalismo sta maturando in anticristianesimo e antiabramitismo tout court, perciò nella fattispecie dell’Urbe cerca di anticipare le mosse col classico intervento cattolico, a gamba tesa ma amputata.
Quindi se capisco bene caro Marzio, quello di Parolin sarà un “fallo” ininfluente… e non da ultimo uomo….e cioè l’anticlericalismo andrà a rete in Vaticano praticamente a porta (Santa) vuota visto che Bergoglio gioca all’Olandese con il portiere che fa anche il libero?
Ce.M.
Sono tutt’altro che un apocalittico, anzi. Ma che duemila anni di storia siano al capolinea e che possano essere rinviati solo come agonia e non come vittoria eterna della fede mi sembra sotto gli occhi. Vorrei sbagliarmi, ma ne dubito. La Chiesa si sta davvero rivelando qualcosa di grossolano.