Angelino Alfano – un uomo, un ologramma – ha vissuto sette giorni di rara intensità emotiva e densità esistenziale alla ricerca di quanto gli era stato proditoriamente sottratto.

Ci riferiamo ad Angelino Alfano – un uomo, un ologramma – che ha vissuto sette giorni di rara intensità emotiva e densità esistenziale alla ricerca di quanto gli era stato proditoriamente sottratto.
Perché Berlusconi aveva aperto la settimana dichiarando che sì, insomma, costui e’ un bravo ragazzo, per carità, l’ho fatto pure acclamare segretario – e un giorno la Storia mi riconoscerà che e’ stato un passo avanti rivoluzionario rispetto al cavallo di Caligola – pero’, ecco, a ben guardare, onestamente, gli manca un quid.
O perbacco, ma dove caspita l’ho perso questo quid, si e’ allarmato il giovine delfino, che in verità non si era accorto di nulla – come suo solito – e pensava che alla sua perfetta immagine non mancasse proprio niente, se non una scrivania dove sedersi – che Verdini ancora non gliel’ha concessa – per esercitarsi a scrivere in bella calligrafia: sono il Segretario del Pdl, e voi no, pappappero.
Intanto che cercava il quid nelle tasche dei pantaloni mandati in lavanderia, uno dei migliori deliranti monologhi di Bossi gli ha offerto il destro per conquistarsi le prime pagine di tutti i giornali di martedì: Alfano dichiara “Con la Lega abbiamo chiuso” – e il bello e’ che ci credeva anche.
Via, signori, noi siamo personcine serie, la festa e’ finita ed andremo alle elezioni da soli, d-a-s-o-l-i, capito?! Come si conviene a coloro che rifiutano certe baracconate di pessimo gusto, e poi dai, diciamolo una volta per tutte, a noi ‘sta Lega ci ha veramente scassato i maroni…io sono il Segretario del Pdl, mica pimpirinella, per cui ordino, comando e dico che da oggi saremo splendidamente autonomi e soprattutto finalmente liberi da ogni ricatto di coalizione. Senza contare che a me il verde mi sbatte da morire, ecco.
Intanto quel gran quod di Bruno Vespa tramava alle sue spalle per rovinargli l’unico momento di gloria della sua breve stagione, invitando Berlusconi a Porta a Porta come se fosse ancora lui a comandare ed a pagare i conti del partito di plastica – una cosa da farsi venire un travaso di bile come neanche ai tempi del saltafosso creativo denominato Lodo Alfano, che almeno allora il nemico stava fuori, mica era il padrone di casa!
Dunque urgeva una spericolata manovra per mettersi di traverso ed evitare che gli italiani potessero pensare che fosse ancora e sempre Silvio a comandare, tra una schitarrata e l’altra si intende, che poi se diocenescampieliberi gli fosse saltato in mente di cantare il nuovo inno sul plastico della Concordia ancora parcheggiato sotto la scrivania di Vespa, una perdita secca di due milioni di voti non la evitava neanche il Santo protettore dei marinai ubriachi, che di questi tempi c’ha già il suo bel da fare a pagare i danni ai crocieristi imbufaliti.
Così, eccoci ad Orvieto dove, con una inversione a U degna del redivivo Ayrton, Alfano ha decretato il ripristino dell’alleanza elettorale con la Lega e, con raro ed invero ammirevole sprezzo del ridicolo, ha eletto il suo partito a baluardo della famiglia, ben conscio di parlare ad una platea di stretta, addirittura ortodossa osservanza cattolica che in questi anni ha scritto pagine altissime sui valori cristiani con innumerevoli esempi di comportamento rispettoso dell’ indissolubilità e della sacralità del matrimonio. Come testimoniano i faldoni di pagine di gossip boccacesco agli atti della Seconda Repubblica – e di Dagospia.
E siccome con qualcuno bisogna pur prendersela, naturalmente Alfano se l’e’ presa con i gay, i veri nemici di questi paese, pronti ad affossarlo qualora riuscissero con un colpo di mano proditorio a farsi riconoscere gli stessi diritti di cui godono gli eterosessuali – e pensare che a noi il vero nemico pareva la stupidita’ declinata in tutte le sue infinite sfumature, che ci ha condotti fino al baratro senza peraltro, purtroppo, permetterci di rinsavire.
Tant’è. Il dado e’ tratto, il quid ritrovato, Alfano gongola e spolvera il Quad: Pdl, Lega, Bossi e Berlusconi tutti insieme a quattro ruote motrici – per stabilire chi guida, si farà una gara a chi la spara più grossa, Borghezio e’ il super favorito ma non disperiamo, che una nuova settimana si prospetta e le cazzate migliori, si sa, sono sempre quelle che ancora devono essere dette.

Purtroppo, Chiara, si é parlato tanto su questo soggetto, certo é avvilente vedere in che stato di sotto cultura l’Italia é sprofondata dopo i governi Berlusconi, ma é anche vero che la mentalità italiana é ancora quella, Alfano come Berlusconi, rappresentano il “sentire” della maggioranza degli italiani, e il lavoro da fare per sdoganare i gay é enorme, senza contare i bastoni tra le ruote della chiesa in Italia su certi soggetti, loro che proprio non hanno da dare lezioni a nessuno! Prima facciano pulizia a casa loro, poi eventualmente si mettano a guardare fuori!
Speriamo davvero che, come per altri temi, le pressioni dell’Europa si facciano sentire e che queste differenze sostanziali tra Paesi membri siano cancellate.
Personalmente sono favorevole al matrimonio con adozione, come avviene in Spagna e in Inghilterra, oppure solo il matrimonio come avviene in Germania.
Non si capisce perche, 2012, due persone adulte desiderose per XYZ motivi di formare una famiglia siano discriminate secondo che abbaino i sessi uguali o differenti, é semplicemente ridicolo e assurdo.
Non vedo in nome di cosa e chi, il sottoscritto risulti unito legalmente in Francia e celibe in Italia.