Quelli che il giorno di Natale andranno dai parenti in due, con altri tre nascosti nel bagaglio;
Quelli che come Salvini vogliono andare in giro a consegnare regali ai bambini, ma ad agosto si era tutti al Papete senza mascherine;
Quelli che come Conte facciamo sforzi per un Natale sereno e poi tutti chiusi in casa, che lui invece della lettera a Babbo Natale gli ha scritto un Dpcm;
Quelli che come l’Azzolina scuole aperte dal 7, ma prima solo banchi a rotelle che neanche Babbo Natale e la Befana li userebbero per consegnare i doni;
Quelli che come Renzi, il panettone sì lo mangiamo insieme, ma dal 6 si vedrà;
Quelli che come di Maio pur di viaggiare vada per la Libia;
Quelli che come Zingaretti niente crisi e niente rimpasti, ma tenemose vicini vicini;
Quelli che come Berlusconi sì alle amiche a due a due, ma niente Salvini e Meloni;
Quelli che come il Pd vorrei ma non posso e non c’è più nessuno che spina ricci e pettina bambole;
Quelli che come Speranza, che noi ne abbiamo sempre meno;
Quelli che come Grillo e Casaleggio il Natale lo facciamo su Rousseau e votiamo il presepe più bello;
Quelli che come Mattarella meglio parenti e serpenti che tutti loro messi insieme;
Quelli che sì ai negozi aperti così i regali li compriamo, ma poi non ce li possiamo scambiare;
Quelli che sì ai ristoranti aperti, poi no ai ristoranti aperti, poi forse, poi il 24, magari, ci ripensiamo;
Quelli che come noi metteranno sul tavolo le carote e il latte per le renne e una fetta di panettone per Babbo Natale…
Di Roberto Caputo

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