
Mentre con la modica cifra di 80 milioni Meloni compra per tre anni un pezzo di terra in Albania, per mandarci un po’ di profughi salvati dal mare, il governo acconsente alla vendita di TIM ad un fondo americano, KKR.
Così la proprietà di un’importante infrastruttura del Paese, già ceduta in buona parte ai francesi di Vivendi, fa un altro salto per allontanarsi e passa nelle mani di un fondo finanziario di oltre oceano.
È stata venduta la rete, quella che arriva nelle nostre case, come dire un tesoro di dati, di conoscenze e di informazioni, fondamentale nella definizione del potere nell’epoca della digitalizzazione.
L’argomento è di tale rilevanza che era stato affrontato anche negli incontri tra Biden e Meloni. Sarà anche per questo che il presidente americano si profonde in attestazioni di stima verso Giorgia.
Per l’Italia è una perdita senza precedenti e per i lavoratori una prospettiva di insicurezze.
Quello che colpisce è l’accondiscenza e il silenzio dei Fratelli d’Italia, che si erano presentati come i sovranisti, i patriotti, i difensori della nazione.
Ma anche la sinistra non si fa sentire su un tema che invece è cruciale.
Vincenzo Vita, esperto in comunicazioni, fa questo paragone: come nel periodo della guerra fredda si mettevano basi militari, oggi nell’era digitale ci si impadronisce dell’intelligenza connettiva.
L’Italia ha venduto la sua al capitalismo finanziario e speculativo d’oltre oceano.
In compenso il governo sovranista rimette un piede sulla quinta sponda, in Albania, con due campi profughi per migranti dove si potranno violare senza troppi problemi i diritti umani.
Complimenti davvero a tutti i Fratelli d’Italia e alla sua leader aspirante ducetta.
Enrico Rossi

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