Nooo, non si fa. Ci sono cose che al di là’della moda e dei luoghi più o meno “libertini” per l’abbigliamento non si possono tollerare. E’ caldo, molti di noi stanno al mare o altri in città ad aspettare d’andare al mare, o al lago o in montagna (la montagna è meno rischiosa perché ci si copre di più) ma alcuni punti fermi vanno dati in materia di bermuda, pinocchietti, sandali e infradito. Primo slogan da ficcarsi bene in mente. C’è un età per tutto, ma non tutto per ogni età. Ripetere: c’è un’età per tutto, ma non tutto per ogni età. Tradotto. Quel signore sulla cinquantina, leggermente soprappeso, ma il dato può essere ininfluente, intravisto alla rotonda don Minzoni di Milano Marittima sul far della sera, indossante infradito, bermuda colorate e camicia aperta fino al duodeno è l’esempio di come occorra un certa rieducazione all’immagine. Poi ovvio, ognuno si mette quel che vuole e quel che ha, ma un po’ di decoro, non stilistico, ma semplicemente estetico andrebbe salvaguardato. Fissiamo le fasce. Allora ragazzi e ragazze fino ai 17 anni si possono mettere tutto e di tutto. Giorno, mattina, sera notte non c’è limitazione di genere e di accessorio per loro. Quell’età consente e permette infradito di notte e persino le Dimensione Danza di giorno, volendo. Giacche di pomeriggio e magliette di notte, magari con i nuovi cappelli Panama che sono lanciati con gli occhiali da sole anche senza il sole. Dai 18 ai 25 già bisogna cominciare a scegliere ciabatte e scarpe a seconda degli orari e dei posti. In riva al mare sotto sera un giovane tra i 18 e i 26 puo’ anche permettersi un paio di infradito a patto che non siano a luminescenza natalizia, ma in centro, in piazza, in albergo per andare a cena, meglio evitare e indossare un bel paio di scarpe sportive sempre con i calzini correlati. Sia per gli uomini sia per le donne dai 25 ai 35 anni, la sera, la griglia si restringe: assolutamente da abbandonare l’idea di ciabatte per lui, (come direbbe Miranda, non si pone il problema), lei veste sandali o scarpe da ginnastica, località di mare permettendo. Ultime dal modificio di Rimini Riccione: evitare la camicia ariosa fuori pantaloni, evitare la camicia sul bermuda se hai più di 36 anni, evitare il calzino spugnoso bianco nella ciabatta, evitare qualsiasi calzino nei sandali, anzi per lui evitare proprio i sandali, se non sei un frate. Molto viola e molto rosa, ma anche molto verde quest’anno in giro ma non facciamoci prendere dallo spasimo: L’altra sera in una noto ristorante della riviera c’erano tredici tra camice e magliette sul viola, acceso e viola tiepido, ancora un po’ sembrava di stare ad una cerimonia della quaresima e non in una sala ristorante tra chele di granchio e mousse di cioccolato. Il discorso si fa duro per gli over 40 maschi. Spiace ma qui l’estetica rasenta quasi la pubblica decenza. Invito pressante: evitiamo di mostrare i piedi in orari non consoni, dopo le 19 metteteli nelle scarpe se volete girare, sennò state a casa , in albergo, in piscina. Evitate l’infradito col pantalone lungo, se non siete una rock star o un modello Dolce Gabbana, nemmeno più i calciatori vanno di infradito a tutte le ore. Evitate le canottiere, anche quelle colorate, se non avete almeno due anni di palestra fruttuosa alle e sulle spalle. Buona estate a tutti.
Fabrizio Binacchi
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