La politica del tram ha cambiato la vita di Bordeaux. Noi in Italia ci saremmo persi tra comitati e associazioni, soprintendenze e fronde: no quello troppo vicino alla cattedrale, no quello troppo addosso al fiume.
Ci vivono dentro, ci convivono. Ci passano accanto, lo sfiorano, a volte lo assaltano, a volte quasi lo accarezzano. E’ il rapporto dei bordolesi, abitanti di Bordeaux, con il loro tram.
Una metro turbo di superficie a rotaie radenti e a traino misto rete in periferia e alimentazione da terra in centro. Tre linee. Una bomba. Ha cambiato lo stile di vita della città. In pochi anni. E’ uno dei successi di Bordeaux. Quando un tram ti cambia la vita. E diventa scelta politica. Ricordate quando nei lunghi dibattiti anni Settanta Ottanta si finiva con lo stereotipo: qui bisogna fare una “scelta politica”? Eccola. Il tram. Ne passa uno ogni otto minuti, nei tratti centrali e di giorno, e non ti sembra neanche di prendere un mezzo pubblico nell’ accezione italiana. Puliti, funzionali, accoglienti e soprattutto a livello terreno: non devi fare nemmeno un gradino da un millimetro, puoi entrarci con passeggini, biciclette, carrozzelle, volendo con una carriola.
E, altro miracolo, il tram scorre silenzioso e furtivo accanto (ma proprio accanto) a monumenti come la cattedrale, i musei, palazzi storici, teatri e al centro di piazze famose, come Place de la Bourse. Il tram è politica. Altroché sezioni e assemblee. Non a caso tra i sindaci di Bordeaux ci sono stati Jacques Chaban-Delmas e Alain Juppé, che sono diventati anche capi di governo francesi.
La politica del tram ha cambiato la vita di Bordeaux. Noi in Italia ci saremmo persi tra comitati e associazioni, soprintendenze e fronde: no quello troppo vicino alla cattedrale, no quello troppo addosso al fiume. E infatti i nostri tram, dove sono riusciti a farli, non sono paragonabili a quelli di Bordeaux. Meno comodi, meno frequenti, meno accoglienti, qualche ostacolo. In alcune città, tipo Padova e Firenze, sono riusciti a farli e hanno dato una discreta svolta al traffico e alla circolazione, ma non sempre nell’obiettivo ottimale. Non è difficile ricordare gli anni di discussioni e polemiche fiorentine sul tram tra Duomo e Battistero.
Quant’è bello infervorarsi e quant’è difficile decidersi pensando alle generazioni che verranno. In altre città, come Bologna, avevano programmato un tram fin troppo avveniristico che a guida a ottica non sarebbe mai andato bene. Bastava una cicca sull’asfalto –dicevano- per farlo sbandare. E infatti a Bologna sono scomparsi tram e programmi e si discute ancora su come risolvere il traffico negli intasati viali di circonvallazione. Rimangono solo qui e là segni sull’asfalto di quello che doveva essere il tram dell’avvenire sotto le due Torri.
A Bordeaux hanno fatto tutto in pochi anni, non sappiamo con quanti comitati pro e contro, ma sappiamo che se sbarchi a Bordeaux e prendi un tram ti sembra nella tua machcina più comoda, però non inquini e non fai traffico. Mica poco. Non sarebbe male se l’Anci, associazione dei comuni italiani, mandasse una delegazione recettiva in terra d’Aquitania a scoprire come si pensano i trasporti e come si integra la sponda di un fiume color cappuccino con il sogno di turismo marino. Anche qui un quasi miracolo: crociere costosissime su un fiume con l’acqua marrone. Anche senza andare nel Medoc, i francesi ci insegnano che basta crederci e si valorizza quel che vuoi.

Ho visitato Bordeaux ed ammirato il suo tram. Una precisazione su Bologna: il tram era stato progettato e proposto dalla giunta Vitali negli anni 90, in sostituzione del precedente progetto di metropolitana della giunta Imbeni perche` giudicato troppo costoso. Tram affossato dalla giunta Guazzaloca in favore del (demenziale) filobus (non tram!!!) a guida ottica, perche` le rotaie avrebbero ostacolato il traffico privato. Filobus acquistato frettolosamente senza le verifiche tecniche necessarie. Il tutto bloccato perche` il filobus non era a norma, gli adeguamenti tecnici non erano fattibili, nei due posti ove era stato installato (in francia) anche li` riportato al rango di semplice filobus.