• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Quando un tram ti cambia la vita ed è vera politica

di Fabrizio Binacchi | 7 Settembre 2014

La politica del tram ha cambiato la vita di Bordeaux. Noi in Italia ci saremmo persi tra comitati e associazioni, soprintendenze e fronde: no quello troppo vicino alla cattedrale, no quello troppo addosso al fiume.

Ci vivono dentro, ci convivono. Ci passano accanto, lo sfiorano, a volte lo assaltano, a volte quasi lo accarezzano. E’ il rapporto dei bordolesi, abitanti di Bordeaux, con il loro tram.

Una metro turbo di superficie a rotaie radenti e a traino misto rete in periferia e alimentazione da terra in centro. Tre linee. Una bomba. Ha cambiato lo stile di vita della città. In pochi anni. E’ uno dei successi di Bordeaux. Quando un tram ti cambia la vita. E diventa scelta politica. Ricordate quando nei lunghi dibattiti anni Settanta Ottanta si finiva con lo stereotipo: qui bisogna fare una “scelta politica”? Eccola. Il tram.  Ne passa uno ogni otto minuti, nei tratti centrali e di giorno, e non ti sembra neanche di prendere un mezzo pubblico nell’ accezione italiana. Puliti, funzionali, accoglienti e soprattutto a livello terreno: non devi fare nemmeno un gradino da un millimetro, puoi entrarci con passeggini, biciclette, carrozzelle, volendo con una carriola.

E, altro miracolo, il tram scorre silenzioso e furtivo accanto (ma proprio accanto) a monumenti come la cattedrale, i musei, palazzi storici, teatri e al centro di piazze famose, come Place de la Bourse. Il tram è politica. Altroché sezioni e assemblee. Non a caso tra i sindaci di Bordeaux ci sono stati Jacques Chaban-Delmas  e Alain Juppé, che sono diventati anche capi di governo francesi.

La politica del tram ha cambiato la vita di Bordeaux. Noi in Italia ci saremmo persi tra comitati e associazioni, soprintendenze e fronde: no quello troppo vicino alla cattedrale, no quello troppo addosso al fiume. E infatti i nostri tram, dove sono riusciti a farli, non sono paragonabili a quelli di Bordeaux. Meno comodi, meno frequenti, meno accoglienti, qualche ostacolo. In alcune città, tipo Padova e Firenze, sono riusciti a farli e hanno dato una discreta svolta al traffico e alla circolazione, ma non sempre nell’obiettivo ottimale. Non è difficile ricordare gli anni di discussioni e polemiche fiorentine sul tram tra Duomo e  Battistero.

Quant’è bello infervorarsi e quant’è difficile decidersi pensando alle generazioni che verranno.  In altre città, come Bologna, avevano programmato un tram fin troppo avveniristico che a guida a ottica non sarebbe mai andato bene. Bastava una cicca sull’asfalto –dicevano- per farlo sbandare.  E infatti a Bologna sono scomparsi tram e programmi e si discute ancora su come risolvere il traffico negli intasati viali di circonvallazione. Rimangono solo qui e là segni sull’asfalto di quello che doveva essere il tram dell’avvenire sotto le due Torri.

A Bordeaux hanno fatto tutto in pochi anni, non sappiamo con quanti comitati pro e contro, ma sappiamo che se sbarchi a Bordeaux e prendi un tram ti sembra nella tua machcina più comoda, però non inquini e non fai traffico. Mica poco. Non sarebbe male se l’Anci, associazione dei comuni italiani, mandasse una delegazione recettiva in terra d’Aquitania a scoprire come si pensano i trasporti e come si integra la sponda di un fiume color cappuccino con il sogno di turismo marino. Anche qui un quasi miracolo: crociere costosissime su un fiume con l’acqua marrone. Anche senza andare nel Medoc, i francesi ci insegnano che basta crederci e si valorizza quel che vuoi.

Pubblicato in : CornerBlog

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Alessandro

    8 Settembre 2014 alle 12:52

    Ho visitato Bordeaux ed ammirato il suo tram. Una precisazione su Bologna: il tram era stato progettato e proposto dalla giunta Vitali negli anni 90, in sostituzione del precedente progetto di metropolitana della giunta Imbeni perche` giudicato troppo costoso. Tram affossato dalla giunta Guazzaloca in favore del (demenziale) filobus (non tram!!!) a guida ottica, perche` le rotaie avrebbero ostacolato il traffico privato. Filobus acquistato frettolosamente senza le verifiche tecniche necessarie. Il tutto bloccato perche` il filobus non era a norma, gli adeguamenti tecnici non erano fattibili, nei due posti ove era stato installato (in francia) anche li` riportato al rango di semplice filobus.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti