Ecco un tema di discussione vero, attorno al problema più avvertito attualmente nella nostra società.
Lo proponiamo ai nostri lettori, consapevoli come siamo che spesso anche noi ci siamo rifugiati nella politica astratta, cioè la “politica politicante”, invece che scandagliare e approfondire i temi che incidono nella vita di tutti i giorni. L’operaio di 43 anni che, sconvolto dalla preoccupazione di non poter far fronte alla prossima rata del mutuo contratto per l’acquisto della casa, si è tolto la vita impiccandosi in uno stanzino dell’azienda per la quale lavorava come operaio, la «Meloni» di Macerata, interroga tutti noi. Aveva moglie e un figlio di sei anni. Con il suo lavoro stabile e con quanto guadagnava la moglie, assunta con un contratto precario, finora era riuscito a far fronte a tutti gli impegni economici.
A settembre però la donna ha perso il lavoro e non è riuscita a trovare un’altra occupazione.
Secondo i vicini e alcuni compagni di lavoro dell’operaio la preoccupazione per il mutuo deve aver pesato in modo determinante sulla sua decisione di farla finita.
L’inchiesta stabilirà se davvero questo è stato il movente del gesto. In ogni caso la vicenda ripropone tre aspetti della crisi che attanaglia oggi moltissimi italiani: il lavoro precario, la casa, il caro mutui che troppo spesso non trova adeguata attenzione e spinge alla disperazione non solo i lavoratori dipendenti ma anche artigiani, commercianti e piccoli imprenditori.
Proponiamo questi temi all’attenzione dei nostri lettori sollecitando i loro commenti. E, tanto per cominciare, sottoponiamo alla vostra attenzione le prime lettere giunte all’edizione on line del Corriere della Sera
Scrivi un commento a questo articolo
COMMENTI
E intanto i nostri Parlamentari….
Lettore_10094
Giovedi 18 Ottobre 2007, 16:40
Il pane rincara, la pasta rincara, l’energia elettrica rincara, il gas rincara, la benzina rincara, la gente perde il posto di lavoro e si suicida perchè non riesce a far fronte ai debiti. Non solo della casa. E intanto a Roma si litiga sulla riduzione dei parlamentari….. VERGOGNA La casta ormai vive in un mondo suo e se ne frega della gente normale. 500 deputati sono fin troppi. 150 senatori, ma senza bicameralismo, 300 deputati, via le province, 3 tasse: tassa comunale (60%), regionale (30%) e nazionale (10%)come in Svizzera. Non ne possiamo piu’…. chi si è suicidato oggi è sulla coscenza dei parlamentari
Pueblo
gianpaolo1
Giovedi 18 Ottobre 2007, 16:33
Il mio Cuore è triste, mi sento solo perchè ho perso un mio simile senza fare nulla. Ho mollato la presa della solidarietà per salvare i miei interessi. Molto probabilmente anche io un giorno sarò lasciato solo e domani qualche altro sarà lasciato solo. Le solidarietà nata dopo tanti anni di dure lotte è stata scalfitta e quasi eliminata. Oggi qualcuno che dovrebbe rappresentare i lavoratori si chiede perchè dobbiamo manifestare tutti a Roma il 20 Ottobre. Io voglio ancora essere vicino al mio simile e gridare la mia inquitudiene per queste scelte politiche nel mondo del lavoro!
Ai signori politici
jeppssen
Giovedi 18 Ottobre 2007, 16:33
come Mastella e Casini che comprano appartamenti a prezzi di saldo nel cuore di Roma. Fatela leggere a loro una notizia del genere.
un CO.CO.PRO appena sposato
a.desideri
Giovedi 18 Ottobre 2007, 16:30
Sono un co.co.pro da 9 anni circa sono sposato da circa 1 mese ho 29 anni. Provo tenerezza per questa persona e sono vicino ai suoi familiari. Certo che il gesto estremo è segno di grande disagio sociale. Fortunatamente non sto in questa condizione. Però capisco…Vorrei tanto avere un figlio, se mia moglie (co.co.pro anche lei) rimane incinta viene allontanata dal lavoro perchè non ci sono regole che possono garantire il posto per le donne che vogliono avere un bambino. Portare avanti una famiglia poi con solo il mio stipendio che non arriva a mille euro sarebbe un impresa. Mi rimane solo di aspettare tempi migliori e quindi rinunciare alla famiglia. Capisco quindi cosa ha provato quest’uomo. Nella mente sicuramente avrebbe voluto un futuro buono, sereno per se la moglie e il figlio cosa che purtroppo con la perdita del lavoro della moglie è andato tutto in fumo. Non giustifico il suo gesto estremo ma mi astengo anche dal condannarlo. Dico solo che questo suicidio è sulla coscienza dei nostri governanti coloro che giocano con la vita delle persone boicottando la risoluzione del problema lavoro con un voto. Infami!
anche io
gionyk

Lascia un commento