
“Tutti i paesi della Nato sono in guerra con noi”. E’ l’accusa rilanciata dal Vladimir Putin al Valdai International Discussion Club in corso a Sochi. Mosca risponderà con molta forza alla militarizzazione dell’Europa, ha dichiarato Vladimir Putin alla conferenza di Valdai a Sochi. “Credo che nessuno dubiti che tali misure di ritorsione da parte della Russia non tarderanno ad arrivare. La risposta alle minacce, a quanto pare, per usare un eufemismo, sara’ molto convincente. E’ proprio una risposta. Noi stessi non abbiamo mai avviato uno scontro militare”, ha sottolineato il presidente russo. “La Russia non mostrerà mai debolezza o indecisione”, ha avvertito Putin, citato dalla Tass. “La nostra storia – ha aggiunto – ha mostrato che la debolezza è inaccettabile, perché crea la tentazione, l’illusione, che alcuni problemi con noi possano essere risolti con la forza”. “Se ne ricordino – è il monito del capo del Cremlino – coloro che coltivano sogni di infliggerci questa sconfitta strategica”. Un team di Kiev è a Washington questa settimana per elaborare un accordo storico con l’amministrazione di Donald Trump, che prevede la condivisione da parte di Kiev della sua tecnologia di droni collaudata in battaglia, con gli Stati Uniti in cambio di royalties o altre forme di compensazione. Lo rivela il Wall Sreet Journal. Il potenziale accordo, che ha il sostegno di Trump e del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, segnerebbe una pietra miliare nelle relazioni di sicurezza tra Washington e Kiev. Per anni, l’esercito ucraino ha ricevuto armi dagli Stati Uniti, ma sarebbe la prima volta che avviene il contrario. L’Ucraina può attingere alla sua vasta esperienza nella produzione e nell’utilizzo di droni per combattere l’esercito russo. “Credo che sia sempre più evidente che Putin non solo attacca l’Ucraina ma vuole intimidire l’Europa e il modo migliore per evitare un’ulteriore escalation è mettere in chiaro che non ci facciamo intimidire e difenderci dalle provocazioni di Mosca”: lo ha detto l’ambasciatore tedesco Thomas Bagger, a margine dei festeggiamenti per il 3 ottobre, Giorno dell’Unità tedesca, rispondendo a una domanda dei giornalisti sulle violazioni dello spazio aereo Nato. Gli Stati uniti “si occuperanno in qualche modo della Russia” nel quadro dell’impasse nei negoziati fra Mosca e Kiev: lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, intervistato da One America News Network. “Risolveremo il conflitto”, ha ribadito Trump. “Siamo tutti in pericolo, i più avanzati missili russi potrebbero colpire Roma, Amsterdam o Londra a cinque volte la velocità del suono” e “non possono essere intercettati con i nostri sistemi antimissile tradizionali, perciò sono un gravissimo pericolo, significa che siamo tutti sul fronte orientale, non solo l’Estonia, la Polonia o la Romania, ma anche l’Italia”. Lo dice in un’intervista al Tg1 il segretario generale della Nato, Marc Rutte, che esorta a “stare estremamente attenti” con Vladimir Putin, “è già il nostro principale avversario, la principale minaccia nel lungo periodo”. Il presidente russo Vladimir Putin ha condannato il sequestro nei giorni scorsi di una petroliera legata alla Russia da parte della Francia, definendolo “pirateria”. “Si tratta di pirateria. Sono a conoscenza di questo caso: la petroliera è stata sequestrata in acque neutrali senza alcuna giustificazione”, ha dichiarato in risposta a una domanda sulla questione, aggiungendo che sulla nave non c’era alcun carico militare. “Coloro che hanno incoraggiato e armato l’Ucraina, per decenni l’hanno aizzata contro la Russia e i russi, non si sono curati né di Mosca né degli interessi dell’Ucraina e del suo popolo. Gli ucraini, per loro, sono sacrificabili”. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin durante un forum al Club Valdai. Il Club Valdai è un think tank (centro studi) e un forum di discussione russo. Lo riporta Ria Novosti. La Russia rimane impegnata a “ristabilire pienamente le relazioni con gli Usa”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin. L’amministrazione di Donald Trump è guidata dagli “interessi del Paese” e questo è un approccio “razionale”, ha proseguito il capo del Cremlino, mettendo in risalto che allo stesso tempo anche la Russia si riserva il diritto di essere guidata dai suoi interessi nazionali. Non vuole promettere nulla in più di ciò che promette il presidente Putin.
Giuseppe Basilico

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