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Putin: le bufale per giustificare l’invasione

di Primo Mastrantoni | 3 Aprile 2022

Roma, 01.04.2022. Tornano le giustificazioni all’invasione dell’Ucraina, da tempo sciorinate dal presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, e ampiamente diffuse dai social media.

La Nato si è allargata e costituisce un pericolo per la Russia, afferma Putin.

 Ricordiamo che l’adesione alla Nato è volontaria. I Paesi dell’Est Europa – Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Romania e Bulgaria – hanno deciso di aderire alla Nato e alla Ue. Qualcuno li ha costretti? No.

Non risulta che la Nato abbia occupato altri Paesi, risulta, invece, che la Russia ha invaso l’Ucraina (2022), la Cecenia (1999), la Georgia (2008) e l’Ucraina (Crimea 2014), oltre a intervenire, come Urss, in Ungheria (1956) e in Cecoslovacchia (1968) con i carri armati.

Le date sono per memoria a politici e giornalisti.

Se l’Ucraina entrasse nella Nato avrebbe i missili al confine con la Russia, dice Putin.

Logisticamente i missili non si posizionano ai confini perché sarebbero passibili di facili incursioni, e poi, un missile intercontinentale può percorrere 13 mila km, potrebbe, cioè, essere collocato ovunque, anche in Congo. Oltretutto, è dal 2008 che si discetta sulla adesione dell’Ucraina alla Nato e non se ne è fatto nulla. Comunque, l’Ucraina è uno stato indipendente che decide del proprio futuro.

Gli ucraini sono russi, proclama Putin.

L’etnia Rus era già presente nel mille d.C a Kyiv, dove si costruivano chiese cristiane, mentre a Mosca c’erano boschi di betulle. Semmai sarà il contrario, ma non risulta che l’Ucraina voglia invadere la Russia.

Gli ucraini hanno compiuto un genocidio contro la popolazione russofona nel Donbass, afferma Putin.

Il Tribunale internazionale dell’Onu smentisce. Semmai è stato Putin a compiere genocidi in Cecenia e in Georgia e ora cannoneggia abitazioni e spara sui civili ucraini. Inoltre, secondo la Caritas Ucraina, sono migliaia gli ucraini deportati nell’estremo oriente russo.

Aggiungiamo una avvertenza per coloro che vogliono che l’Ucraina si arrenda a Putin. Per porre termine al massacro, dicono. Perchè non lo dicono agli assalitori non è dato sapere. Sono i pacifisti.

Comunque, quando, i pacifisti verranno assaliti da un energumeno, noi non interverremo a protezione, né forniremo armi di difesa. Non vorremo che l’aggressore si imbestialisse ancor di più. Meglio lasciarlo fare. Così l’aggressione finirà prima. Poi, passerà ad altra persona.

Primo Mastrantoni, Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, caritas, europa, futuro, nato, putin, repubblica, roma

Info Primo Mastrantoni

Segretario ADUC

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