
L’Europa non esiste, o meglio, esiste ma non quella politica. Su questo basa la sua forza Putin e la cosiddetta Russia.
Dividi et impera. Una politica decennale di divisione e profonda corruzione operata da Mosca nell’UE in questi decenni, hanno fatto sì che Putin si sentisse a tal punto forte di invadere l’Ucraina nel 2014. Ma dal momento che il giovane Zelensky ha preso in mano il potere dopo una splendida campagna elettorale sconfiggendo il presidente e oligarca in carica Poroshenko, Putin ha voluto bombardare Kyiv perché aveva capito che le nuove generazioni ucraine cresciute con Maidan voltavano definitivamente le spalle a Mosca dopo più di trecento anni di giogo.
Non averlo capito prima del 2014 può avere una giustificazione, ma dopo no.
Ecco che l’Europa si troverà a fare il passo decisivo di diventare una federazione di Stati Uniti d’Europa o diventare un bivacco per Putin.
Questo era evidente fin dall’occupazione della Crimea e quindi di Sebastopoli nella primavera del 2014. Come era facilmente prevedibile che in seguito alla guerra ufficialmente iniziata a Ilovainsk nel luglio seguente, avrebbe portato all’occupazione della valle d’Azov per creare un collegamento via terra tra la cosiddetta russia e la Crimea occupata.
Era il piano “B”, siamo d’accordo, perché in tre giorni e nemmeno nei mesi successivi, Putin è riuscito a prendere Kyiv. Ora, dopo ampi crimini compiuti, Mosca arma Hamas per distogliere l’attenzione dalla guerra in Ucraina.
Gioca ancora la carta del Dividi et impera, mentre gli USA la Gran Bretagna e l’Europa che non c’è, stentano ad armare l’Ucraina con armi potentissime e letali come avrebbe dovuto fare peima per distruggere l’esercito di Putin e liberare il Donbass e la Crimea.
Putin ha attaccato l’Ucraina e compiuto stragi, stupri, agguati, deportazioni sui civili ucraini. Non è stato viceversa.
Hamas ha attaccato Israele e non viceversa, armata dalla cosiddetta russia, compiendo sui civili la stessa mattanza compiuta da Mosca sull’Ucraina.
I Moscoviti e Hamas hanno compiuto le stragi. Ora serve punire duramente Mosca, poi pensare ad Hamas, salvando il popolo palestinese che Hamas ha solo soggiogato. .
Enrico Martelloni

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