Il Fatto: dopo che, pochi giorni fa, la Direzione del PS aveva approvato la proposta del segretario Nencini di assumere l’antica denominazione di PSI, i seguaci di Bobo Craxi e Saverio Zavettieri hanno tenuto una convention per fondare il loro nuovo partito. Nome: PSI.
Nella corsa a riappropriarsi della gloriosa sigla, Nencini ha bruciato sul filo di lana Craxi e Zavettieri. Assisteremo, dunque, all’ennesimo litigio sul nome, con conseguente pronuncia giudiziaria. Alla loro Convention Bobo e Zavettieri hanno ricevuto la visita, ovviamente non silenziosa, di Marco Pannella in vista di un “cartello” che potrebbe legarli ai radicali e ai verdi del neosegretario Bonelli. Ma Pannella è anche fautore di rapporti con Di Pietro e questo dovrebbe, almeno per Bobo, essere un ostacolo insormontabile. L’altro PSI, quello di Nencini, non ha rinnegato Sinistra e Libertà ma si tiene le mani libere per le prossime regionali. Inoltre il progetto originario dovrà fare i conti con l’abbandono dei verdi. Per ora tesse la tela di accordi con altre realtà: dopo quello con il partito dei pensionati, ci sono nuovi approcci con associazioni e circoli del mondo laico. Ma c’è qualcuno in grado di spiegare la differenza tra l’uno e l’altro dei due PSI?

L’unica differenza sta nelle persone ; a dimostrazione che il nome e la bandieruola sono oramai vuote di contenuti. Ovviamente non esiste più alcun “un ostacolo insormontabile” idoneo a limitare od impedire sacre alleanze ,visto che ciascuno può sostenere “il verbo sono io”!