Provate a immaginare l’esito delle ultime elezioni se i cittadini avessero votato con uno qualsiasi dei sistemi elettorati partoriti o anche solo immaginati dai protagonisti della seconda repubblica.
ITALIKUM- Al secondo turno, presenti M5S e la lista unica di centro-destra; gli elettori della, si fa per dire, sinistra liberi di decidere tra i due. Risultato pressochè certo, la maggioranza assoluta al M5S
PORCELLUM ( nella versione originale; non in quella emendata dalla Corte)- maggioranza assoluta al centro- destra; chiamato, peraltro, a spaccarsi da subito sulla scelta del presidente del consiglio
PORCELLUM ( dopo le correzioni introdotte dalla Corte) ; – un Parlamento eletto con il proprzionale; meno seggi per il Cd e per il M5S una maggiore rappresentanza dei partiti minori e della, si fa per dire, sinistra compresa Leu
SISTEMA TEDESCO- come sopra
UNINOMINALE A TURNO UNICO- Vittoria del centro-destra, rafforzamento del M5S; la sinistra, si fa per dire, ridotta nelle condizioni dei liberali inglesi
SISTEMA SPAGNOLO ( proporzionale ma con collegi piccoli)- più o meno come sopra
MATTARELLUM- idem
DOPPIO TURNO DI COLLEGIO- più o meno come l’Italikum, ma con effetti attutiti. Rimane, per gli elettori della, si fa per dire, sinistra, l’obbligo di decidere, collegio per collegio, cosa fare al secondo turno: astensione, scheda bianca oppure il candidato grillino o di centro-destra.
Riassumendo, sconsiglierei vivamente alla, si fa per dire, sinistra di insistere sul maggioritario: se lo ha fatto sino ad ora, prima con Occhetto, poi con Veltroni e Bersani e, infine, con lo sciagurato Renzi, lo ha fatto perchè pensava di vincere comunque; mentre oggi quesat possibilità è svanita per sempre. Perchè allora non puntare sul buon vecchio proporzionale dove, per governare, occorre fare accordi e dove il bollino blu del Pd può ancora valere qualcosa ?
Meditate, gente, meditate.
Alberto Benzoni

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