Ferragosto . Leggendo i giornali, mi sono imbattuto in due personaggi.
Il primo è il progettista del Millennium Bridge di Londra e – vengo a sapere nella mia ignoranza – dell’aeroporto di Pechino, della metropolitana di Bilbao e di ulteriori grosse opere.
Il secondo ha progettato – sempre ignorante mi riconosco – la Maison des Arts a Bordeaux, il centro Europark a Salisburgo, la nuova fiera di Milano-Rho e molto altro ancora.
Al primo – questo, purtroppo, non lo ignoro – è stata affidata la progettazione della stazione sotterranea per l’alta velocità a Firenze . Una tragica eredità delle giunte Claudio Martini e Leonardo Dominici , complici – in questo, come nei peggiori atti del malgoverno toscano –
i ministri berlusconiani degli affari e dei trafori , da Lunardi a Matteoli.
Il secondo è stato incaricato, dalla giunta regionale piemontese – di centro-sinistra, lì appena sconfitta dai leghisti – del megaprogetto per un grattacielo da costruire a Torino e da destinare a nuova sede per gli uffici dell’amministrazione regionale.
Il primo, nominato nientemeno che Pari d’Inghilterra nel 1999, ha partecipato una volta ( una ) alle sedute del consesso dei Lord, per dimettersi poco tempo fa: ha lasciato Westminster per non dover dichiarare i redditi e pagare le tasse . E se ne è andato. In Svizzera.
Il secondo ha chiesto , alla giunta dell’allora presidente Mercedes Bresso, una parcella, per la progettazione, di ventiduemilioni e cinquecentomila euro. E l’ha ottenuta.
Celebri architetti, tutti e due. Tanto celebri da rientrare nella categoria super dei cosiddetti “archistar”.
Il primo si chiama Norman Foster. Il secondo Massimiliano Fuksas.
Foster e Fuksas. Con la F. Come fa…….
Con i puntini, naturalmente. Per non offendere.
Adalberto Scarlino
NOTA La stazione Foster fa parte del più grosso progetto di sottoattraversamento della
città , la cui disastrosa violenza si può già osservare dai primi lavori, in corso ( illegalmente ! ) al Campo di Marte, lungo la via Campo d’Arrigo, e dalle parti di viale Corsica. Politici di minoranza e professionisti di qualità hanno abbondantemente dimostrato la possibilità di un’alternativa, molto meno costosa, non violenta contro l’ambiente e il territorio, utile e razionale. Il nuovo sindaco, Matteo Renzi, ha manifestato ragionevoli dubbi e fondate critiche. Coraggio ! Facciamo prevalere l’alternativa. Che c’è. Anche perché sarebbe bello che i soldi, i soldi dei fiorentini italiani, non andassero a ingrossare ulteriormente le tasche; le tasche di un evasore anglo-svizzero. A. S.

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