• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Prodi vacilla ma non è detto che cada

Ci voleva la rissa invereconda sul primo grande “bottino” da spartire, la Telecom, per mettere a nudo la verità: Berlusconi ha perso le elezioni, ma Prodi non le ha vinte. Un progetto per il futuro non ce l’ha l’Unione e nemmeno la CdL.

di Redazione Pensalibero.it | 20 Settembre 2006

Non ci voleva la zingara per prevederlo, ed infatti noi l’avevamo previsto puntualmente.
Il risultato delle elezioni del 9 e 10 aprile non poteva consentire a Prodi e all’Unione di Governare.
Certo, si poteva formare un governo e “stare al governo”, ma i numeri non consentivano, soprattutto al Senato ed a causa delle scontate contestazioni di chi aveva perso per soli 24 mila voti, di formare un esecutivo in grado di prendere decisioni che sono richieste ogni giorno ad un grande Paese.
Ricordate il putiferio che si scatenò su Pensalibero quando scrivemmo che se Prodi fosse stato un vero statista si sarebbe rifiutato di formare il governo ed avrebbe dato via libera ad una grossa coalizione in grado di portarci a nuove elezioni in tempi brevi?
Qualcuno scrisse indignato, come se la nostra proposta rappresentasse un tentativo di “scippare” la vittoria a Prodi.
Oggi, un diessino esperto e sincero come Cesare Salvi dà la più efficace delle risposte a costoro. “Qualcuno- ha dichiarato Salvi- crede ancora che l’Unione abbia vinto le elezioni”.
Ci voleva la rissa invereconda sul primo grande “bottino” da spartire, la Telecom, per mettere a nudo la verità: Berlusconi ha perso le elezioni, ma Prodi non le ha vinte.
Con una aggravante, se possibile. La ristrettezza dei numeri e la conseguente incertezza sui destini del governo alimentano tensioni e manovre all’interno della maggioranza, che già, di per se, è eterogenea e contraddittoria, non solo risicata.
Così, anche il caso Telecom, più che mettere in rilievo la dialettica maggioranza-opposizione, ha fatto risaltare il dualismo Prodi-D’Alema e, a latere, la partita condotta in proprio da Bertinotti dallo scranno più alto di Montecitorio.
Da qui in avanti, ormai, il giuoco si farà ancora più duro. Berlusconi farà balenare la sua disponibilità a sorreggere un nuovo governo in caso di caduta di Prodi. Sa bene, infatti, che proprio la paura di nuove elezioni tiene in piedi la coalizione di centro-sinistra. Ci saranno i colpi bassi all’interno dell’Unione e quelli dentro la Casa delle Libertà, ammesso che sopravviva e che esista ancora.
C’è da augurarsi, in queste condizioni, che Prodi cada subito. Ma non è detto che accada perché un progetto per il futuro non ce l’ha l’Unione e nemmeno la CdL.

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti