• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Primarie, il segno dei tempi che cambiano

di Alberto Benzoni | 22 Ottobre 2012

Alla radice del tutto c’è un costante e spasmodico bisogno di legittimazione esterna.

Grande manifestazione di democrazia? Espressione del nuovo che avanza? Penetrazione subdola dell’americanismo? Ordigno diabolico costruito per distruggere i partiti?
Sulla primarie, come vedete, è stato detto e scritto di tutto e di più. In una diatriba in cui pare difficile dare un contributo sensato.
Meglio allora uscire dall’immaginario retorico o complottardo, per cercare di descrivere il fenomeno così come si è concretamente manifestato nel nostro Paese e, aggiungiamo, solo nel nostro Paese. A partire dal fatto che le primarie, in Italia, e da molti anni a questa parte, le primarie sono state indette, e su scala industriale, dalla sinistra e solo dalla sinistra.
Un segnale di superiorità? Forse, ma certamente un segnale di differenza.
Possiamo così dire, in prima battuta, che la sinistra ha un bisogno costante di indire delle primarie, mentre altrove questo bisogno non si avverte. Perché?
Prima risposta, ovvia e al tempo stesso gratificante: “a sinistra abbiamo insieme veri partiti e vera democrazia mentre al di fuori dei nostri sacri confini questi elementari requisiti mancano”. Una contrapposizione che però è valida solo nei confronti del Pdl e di Berlusconi. Qui, il partito è stato inventato dalla persona, così come il suo gruppo dirigente e i suoi parlamentari, e questa stessa persona detiene obbiettivamente il potere di vita o di morte sulle sue creature, in una logica totalmente unidirezionale. Ma quando passiamo alla Lega il quadro cambia, qui siamo di fronte ad un partito vero, ad un partito che per cambiare radicalmente linea, leader e gruppo dirigente ha semplicemente convocato un congresso.
Il centro poi è fatto di partiti tradizionali e di movimenti-progetto. Nei primi, come l’Udc, tutto procede senza scosse e senza problemi, dunque nessun bisogno di indire primarie. Negli altri c’è un legame indissolubile tra progetto e progettista, nel senso che il secondo nasce se c’è il primo. E, dunque, anche qui, parlare di primarie non avrebbe alcun senso.
Per concludere su questo punto, i parametri della democrazia e, al limite, del nuovismo spiegano assai poco. In altre parole, i dirigenti Pd si rivolgono costantemente all’esterno non perché siano più democratici o più attenti allo spirito del tempo., ma per un altro e fondamentale motivo.
Ad avviso di chi scrive, alla radice del tutto c’è un costante e spasmodico bisogno di legittimazione esterna. Bisogno che ha accomunato e accomuna sia quelli, come Prodi e Veltroni, che hanno fatto, diciamo così, delle primarie finte, sia quelli, come Bersani che hanno addirittura indetto, nel giro di tre anni, due primarie vere.
Ora, questo “costante e spasmodico bisogno di legittimazione” è insieme frutto di una pressione esterna e di una esigenza interna. Ambedue derivanti – ed è questo il punto finale e decisivo – da una triplice “carenza di egemonia”, del partito rispetto alla più grande area di centro-sinistra, del gruppo dirigente del Pd rispetto al partito stesso e, infine, del leader designato rispetto allo schieramento che aspira a guidare e a rappresentare.
Questi elementi cominciano a manifestarsi con Prodi e Veltroni. Il primo ha in mente l’Ulivo, ma sente di poterlo imporre a Pds e Margherita, ancora recalcitranti, solo se e in quanto, “unto dal popolo” attraverso le primarie.
Veltroni ha in mente un Pd radicalmente diverso dal passato, per natura e orientamenti, ma per realizzare il suo disegno non gli basta un congresso, vuole il “concorso esterno”. Nell’un caso come nell’altro l’apporto di legittimità attraverso i meccanismi tradizionali di partito viene considerato irrilevante, anche perché mai frutto di quel “dibattito interno” che non c’è e di cui nessuno avverte l’esigenza.
E però il tema della legittimazione rimane, allora, sotto traccia, ma per esplodere ora con violenza nello scontro Bersani-Renzi-Vendola. In cui tutti e tre la cercano con uguale intensità. Vendola, per condizionare in modo determinante il modo di essere della sinistra; Renzi, in nome di un diverso modello di partito e di una diversa linea politica; Bersani, per consolidare il suo progetto e la sua leadership, mai oggetto di un dibattito reale all’interno del Pd ma proprio per questo soggetto ad una più o meno sotterranea, ma continua messa in discussione.
In quest’ottica scompare tutto il vecchio mondo della sinistra, con i suoi simboli, i suoi riti e le sue certezze: scompaiono i partiti, gli iscritti, i congressi, i dibattiti, i documenti, le correnti, le azioni collettive, i programmi scritti e impacchettati, le “scritture” di ogni ordine e grado, i “collettivi” anch’essi di ogni ordine e grado.
Per molti, compreso il sottoscritto, un male. Il fatto è, però, che non vale, ad esorcizzarlo, il richiamo alle armi. Perché, a distruggere lentamente il nostro vecchio mondo non è solo l’aggressione esterna, ma soprattutto l’irrimediabile perdita di vitalità e di significato.

Pubblicato in : Primo piano

Info Alberto Benzoni

Nato nel 1935. Ha lavorato all’ufficio Studi e Internazionale dell’Iri. Nel Psi dal 1957. Vice sindaco di Roma dal 1976 al 1981. Autore di testi sulla storia del movimento socialista in Italia e, in particolare, sull’esperienza craxiana. Ha scritto anche, con la figlia Elisa, “Attentato e rappresaglia – il Pci e via Rasella” e “Le vie dell’Italia”. Si è interessato collaborando a varie riviste, di problemi di politica internazionale.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti