Con i suoi 40 gradi di alcol, il liquore Strega è forse ritenuto poco femminile e poiché una sua bottiglia è pure trofeo dell’omonimo premio letterario, meglio evitare di farlo vincere a una donna. Questo verrebbe da pensare se andiamo a vedere quante scrittrici (solo 11) hanno conseguito l’ambitissimo premio in 71 anni dalla sua istituzione. L’undicesima è stata quest’anno Helena Janeczek, scrittrice tedesca naturalizzata italiana con il libro “La ragazza con la Leica” (Edizioni Guanda).
Più avvincente reportage che romanzo, il libro racconta la storia di Gerda Taro, fotografa tedesca di origini ebree polacche che il 26 luglio 1937 morì sotto un carro armato durante la Guerra civile spagnola. Quel giorno avrebbe compiuto 27 anni. Ragazza anticonformista, di grande vitalità e bellezza, prima fotogiornalista donna a essere morta in guerra, a istruirla sulle tecniche fotografiche era stato Robert Capa, il fotografo ungherese diventato celebre per i suoi reportage di guerra. Con lui era nata una intensa storia d’amore e di ideali condivisi nella Parigi degli anni Trenta. Erano partiti insieme per la guerra di Spagna e mai Robert avrebbe pensato che quella storia potesse finire in quel modo, con lui, distrutto dal dolore, in prima fila dietro il feretro di Gerda mentre un corteo di duecentomila persone con le bandiere rosse attraversa Parigi per accompagnare al cimitero l’eroica ragazza con la Leica. Leggi tutto: http://www.toscanalibri.it/it/scritti/premio-strega-la-storia-di-gerda-taro-ragazza-con-la-leica_2688.html

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