• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Portugal Telecom – Oi Brasil: ennesimo esempio di un sistema bancario inadeguato

di Giuseppe D'Orta | 26 Febbraio 2018

Le ultime settimane sono state una vera prova di resistenza per Aduc, nello specifico per i collaboratori del canale Investire Informati, che è stato “presa d’assalto” da centinaia di persone.

E’ accaduto che soltanto a ridosso della scadenza le banche hanno avvisato i possessori di obbligazioni Portugal Telecom e Oi Brasil dell’opportunità di presentare istanza di individualizzazione del credito nell’ambito della procedura di concordato in corso. (1)

Anzi, la quasi totalità degli istituti si è mossa soltanto dopo che i clienti hanno iniziato a richiedere informazioni e dopo che è apparso il primo articolo dell’Aduc sull’argomento. Costituiscono un’eccezione positiva il Credito Emiliano e, in seguito, anche Webank.

Al di là delle eccezioni, il sistema bancario ha dato ancora una volta prova di essere inadeguato dal punto di vista organizzativo. Eppure, il trustee (rappresentante) di ogni prestito aveva attorno alla metà di gennaio avvisato mediante i sistemi di gestione accentrata dei titoli (clearing).
Soltanto una volta esploso il caso le banche hanno precipitosamente cercato di porre rimedio alla situazione, inviando comunicazioni alla clientela.

Alcuni casi ci hanno particolarmente colpiti.

Una cliente Unicredit è stata avvisata, dopo l’apparizione del nostro comunicato, con una telefonata registrata dall’istituto.

Al contrario, ad un cliente che inviava mail a Intesa Sanpaolo è stato risposto telefonicamente specificando che non gli avrebbero mai inviato alcunché per iscritto. In effetti, i pizzini sono parecchio pericolosi, però non hanno tenuto conto che il cliente può registrare… per il futuro, suggeriamo ad Intesa Sanpaolo i segnali di fumo.

In non pochi casi, inoltre, è stato un dipendente oppure un consulente ad avvisare l’ufficio titoli della banca di cosa stesse accadendo, spiegando perfino i vari passaggi della procedura dopo essersi informato per conto proprio.
Siamo stati infatti tempestati di richieste non solo da parte di obbligazionisti, ma anche di dipendenti e consulenti i quali si sono ritrovati completamente abbandonati nel reggere l’urto della clientela in fibrillazione.

Tutto ciò conferma la totale inadeguatezza organizzativa del sistema bancario italiano non solo nei confronti dei clienti ma anche in quelli dei propri stessi lavoratori.

La vicenda ricorda assai da vicino ciò che accadde nell’estate del 2011 con i bond Bank of Ireland, per i quali erano state nel tempo effettuate tre offerte di scambio di cui le banche non avevano avvertito i clienti perché il documento originale escludeva espressamente l’Italia. La Consob, e in seguito non pochi tribunali, hanno sancito la responsabilità degli istituti per la mancata informativa alla clientela.

Anche stavolta si giustificheranno affermando che la legge non obbligava ad informare (ma allora perché registrare la telefonata o, al contrario, non mettere niente per iscritto?) e di aver agito solo per favorire i clienti che erano comunque tenuti a muoversi per conto proprio.
A differenza di sette anni fa, stavolta è possibile evitare il Tribunale ed anche il tentativo obbligatorio di conciliazione, per non parlare degli immancabili “tavoli coi consumatori” che di sicuro arriveranno, rivolgendosi all’Arbitro per le Controversie Finanziarie presso la Consob. Ed è ciò che Aduc inizierà ora a fare, supportando tutti i clienti interessati.

(1) https://investire.aduc.it/articolo/portugal+telecom+oi+brasil+insinuazione+al+passivo_27424.php

Giuseppe D’Orta
Responsabile nazionale Aduc per la tutela del risparmio

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: 2011, aduc, anni, banche, consumatori, futuro, italia, obbligazioni, persone, punto di vista, segnali di fumo, sistema bancario, telecom, unicredit

Info Giuseppe D’Orta

responsabile Aduc Tutela del Risparmio-www.aduc.it

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti